Libri Banditi: Giuseppe Genna

Immagine di Viviana Lisanti

Libri Banditi / Giuseppe Genna

Libri Banditi, la rubrica pompiere che getta secchiate di cultura su chi vuole accendere roghi di libri. Poiché nessuno, per nessun motivo e con nessun pretesto, può proibirci di leggere qualsiasi cosa e di discuterne, abbiamo pensato che il modo migliore per fermare i piromani di libri sia quello di parlare di quegli stessi testi (e dei loro autori) che essi vogliono bruciare. Se non sapete di cosa stiamo parlando, guardate qui e qui!

L’idea dello scrittore sempre chino sul computer (o macchina per scrivere) sembra non riguardare certi scrittori contemporanei. Anzi, ad esser sinceri verrebbe da chiedersi come fanno certi autori a trovare il tempo per pubblicare anche un solo libro.

Giuseppe Genna appartiene a questa specie di scrittori. Prolifico come Valerio Evangelisti, Genna non si è mai fatto scrupoli a invadere altri campi: è tra i collaboratori del sito Clarence per la sezione Società delle Menti, a buon titolo considerabile una delle prime riviste culturali italiane online; assieme a Valerio Evangelisti porta Carmilla su internet; crea la collana Strade Blu (quella, per intenderci,dove vengono pubblicati i libri di Palahniuk ed Eggers); e poi sceneggiature televisive, opere teatrali, … Scrive un libro intitolato Medium che può essere acquistato a prezzo di stampa o scaricato gratuitamente.

Ciò che però lo rende prezioso è la capacità che ha di prendere un genere narrativo, allargarne le maglie e produrre qualcosa di nuovo. È questo che fa con Hitler o Dies Irae (per molti la sua opera migliore). Nei libri di Genna c’è filosofia che i filosofi dei trattati non riescono a esprimere, e quella poesia che si rafforza quando viene miscelata nella prosa. È difficile – o impossibile – alzarsi in piedi e dire: “Genna scrive narrativa/filosofia/poesia/storiografia”, perché di fatto ogni suo libro è uno di quei cocktail così ben realizzati che dopo un primo sorso anche il barista non sa più riconoscere gli ingredienti. C’è un’alchimia strana nelle opere d’arte.

Con questa quinta scheda segnaletica è ormai chiaro cosa rende certi scrittori “banditi”: l’innovazione, la sperimentazione e la fibrillazione di una letteratura già data per morta.

 

Jacopo Donati

Jacopo Donati

Scrive per Finzioni Magazine e lavora per Bottega Finzioni. Al terzo lavoro con un "Finzioni" da qualche parte avrà la certezza di essere in Matrix o in qualche Truman Show.

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