Libri Banditi: Lello Voce

Immagine di Viviana Lisanti

Libri Banditi / Lello Voce

Libri Banditi, la rubrica pompiere che getta secchiate di cultura su chi vuole accendere roghi di libri. Poiché nessuno, per nessun motivo e con nessun pretesto, può proibirci di leggere qualsiasi cosa e di discuterne, abbiamo  pensato che il modo migliore per fermare i piromani di libri sia quello di parlare di quegli stessi testi (e dei loro autori) che essi vogliono bruciare. Se non sapete di cosa stiamo parlando, guardate qui e qui!

Con un cognome così, o faceva il cantante o faceva il poeta. Ed è finito per fare entrambe le cose, e ancor di più: scrittore di versi e prosa, declamatore e performer insieme a celebri musicisti, performer e agitatore culturale, organizzatore, manager, critico letterario. Scugnizzo della parola, monello della cultura, Lello Voce ha una dote straordinaria: è un trascinatore, uno in grado dei farti emozionare.

E se lo dico è perché l'ho visto in azione ai Cantieri Internazionali di Poesia "Absolute Poetry" del 2008 (e non finirò mai di ringraziarlo per avermi fatto conoscere in quell'occasione Joumana Haddad!): un turbine, una forza della natura, uno che la poesia la strappa a quell'immagine ammuffita di tristezza e solitudine e le inietta pura linfa vitale. E' lui, per esempio, che porta in Italia il Poetry Slam, una sorte di match tra poeti che in pubblicano recitano i propri versi e si sottopongono al giudizio del pubblico. 

Non si ferma un attimo Lello Voce: scrive programmi per la TV, per la radio, organizza festival e rassegne e reading pubblici, traduce e pubblica poeti stranieri, collabora con riviste e case editrici. E, naturalmente, scrive: prosa, come i due romanzi Eroina e Cucarachas, e soprattutto versi. Due anni fa dà alle stampe un'antologia di tutta la sua produzione poetica, intitolata L'esercizio della lingua, accompagnata da un doppio disc, audio e video, con la collaborazione di musicisti del calibro di Paolo Fresu, Antonello Salis e Frank Nemola e di artisti come Giacomo Verde e Robert Rebotti.

E come testimoniano le cronache di questi giorni, Lello Voce è in prima fila quando si tratta di lottare per il sacrosanto diritto di libera espressione. A modo suo, è chiaro: scrivendo versi. Come quelli pubblicati sull'ultimo numero di Alfabeta2, che ci dicono perché oggi è assolutamente necessaria una rivoluzione fragile.

eFFe

eFFe

eFFe sarebbe un antropologo, ma ha lavorato come lavapiatti, professore, pubblicitario, ghost-writer e sandwich-man. Di conseguenza non crede che un uomo possa essere definito dal lavoro che fa, ma solo da come lo fa.

2 Commenti
  1. “Non si ferma un attimo Lello Voce: scrive programmi per la TV, per la radio, organizza festival e rassegne e reading pubblici, traduce e pubblica poeti stranieri, collabora con riviste e case editrici. E, naturalmente, scrive: prosa…”.

    Un po’ di ferie, dai!