Libri Banditi: Nanni Balestrini

Photo Credit Viviana Lisanti

Libri Banditi / Nanni Balestrini

Libri Banditi, la rubrica pompiere che getta secchiate di cultura su chi vuole accendere roghi di libri. Poiché nessuno, per nessun motivo e con nessun pretesto, può proibirci di leggere qualsiasi cosa e di discuterne, abbiamo pensato che il modo migliore per fermare i piromani di libri sia quello di parlare di quegli stessi testi (e dei loro autori) che essi vogliono bruciare. Se non sapete di cosa stiamo parlando, guardate qui e qui!

Se c’è qualcuno tra gli scrittori banditi che con lungimiranza ha (magari inconsciamente) previsto il ritorno dei roghi di libri e si è preventivamente tutelato, quel qualcuno è sicuramente Nanni Balestrini.

Fin dagli inizi letterari l’impavido Balestrini ha sempre dimostrato l’innata dote dell’occhio lungo e attento ai cambiamenti. Neoavanguardista per antonomasia – fu uno dei “compagni” del Gruppo 63 – già nel 1961 con Tape Mark egli calcò decisamente la mano per tentare le vie di una poesia futuribile.  Col suo tipico tagliare e ricombinare stralci di testi di varia natura (manuali pratici, ordinanze giudiziarie, cronache giornalistiche o, perché no, opere letterarie), Balestrini dimostrò icasticamente che a fare di un testo un’opera non sono le sue proprietà intrinseche ma le operazioni che la comunità letteraria compie con esso. Che irriverenza!

Poi con Tristano si è spinto addirittura oltre: con l’aiuto di un calcolatore elettronico (non c’erano ancora i computer), concepì il progetto di un romanzo da riprodurre in un numero illimitato di esemplari ognuno diverso dall’altro. Progetto giunto al suo definitivo compimento solo nel 2007 quando, grazie alle moderne tecnologie informatiche e tipografiche, ha dato alle stampe un “nuovo” Tristano. Un romanzo multimo in copie uniche, ossia in numerose varianti della stessa opera, svincolando così una volta per tutte il romanzo dalla stampa, piegando il libro a mero supporto materiale di un evento irripetibile, ma proprio nella sua molteplicità irrefrenabile. Che genialata!

Ecco come si è tutelato il linceo Balestrini. Che volpe! E ora sfido Speranzon e i suoi compari a bruciare un libro del genere! Il libro brucia, il romanzo vive!

* Per tutti gli altri testi di Balestrini vi basta cliccare proprio qui ed entrare nel suo sito. È talmente “avanti” che li potete leggere gratuitamente online.

Michele Marcon

Michele Marcon

Mi piace leggere, per questo leggo di tutto: le scritte sui muri, i foglietti illustrativi delle medicine, gli ingredienti sulle scatole di biscotti, le espressioni sui volti delle persone e sì, anche i libri.

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