Libri banditi: Valerio Evangelisti

Immagine di Viviana Lisanti

Libri Banditi / Valerio Evangelisti

Libri Banditi, la rubrica pompiere che getta secchiate di cultura su chi vuole accendere roghi di libri. Poiché nessuno, per nessun motivo e con nessun pretesto, può proibirci di leggere qualsiasi cosa e di discuterne, abbiamo pensato che il modo migliore per fermare i piromani di libri sia quello di parlare di quegli stessi testi (e dei loro autori) che essi vogliono bruciare. Se non sapete di cosa stiamo parlando, guardate qui e qui!

In questo periodo, a Bologna, abbiamo poco di cui essere orgogliosi, ma una delle cose di cui ancora andiamo fieri sono i nostri scrittori. Questo Valerio Evangelisti, però, ha tutta l’aria del bandito.

Tralasciamo il fatto che passa diversi mesi all’anno a Puerto Escondido, località il cui nome riporta alla mente bar malfamati e pirati sdentati con benda nera e pappagallo spennacchiato. Tralasciamo anche il fatto che Valerio Evangelisti è il fondatore di Carmilla on line, la rivista che nel 2004 pubblicò l’appello pro Battisti a cui aderirono 1.500 persone. Tralasciamo tutto ciò perché Evangelisti è un bandito, un fuorilegge, ma per altri motivi.

Valerio Evangelisti ha pubblicato il suo primo romanzo (Nicolas Eymerich, inquisitore) nel 1994, mentre l’ultimo in ordine di tempo (Rex tremendae maiestatis) risale al 2010. In questi sedici anni di carriera ha pubblicato ventidue romanzi e una decina di racconti. Poi la radio, tre fumetti e altre collaborazioni; se spostate l’anno di inizio al 1979, dovete aggiungere una cinquantina di saggi vari. Vi sfido a immaginare il cumulo di BIC consumate in questi anni.

I romanzi per cui Valerio Evangelisti è maggiormente noto sono quelli del ciclo di Eymerich, inquisitore domenicano del XIV secolo, grazie ai quali ha ottenuto premi tra i più importanti per la letteratura fantastica e fantascientifica. Di fatto, Evangelisti è uno dei pochi autori che ancora esportano la letteratura italiana all’estero.

Pensate alla letteratura italiana contemporanea: pensate a quanti scrittori non hanno successo all’estero (e in molti casi è una fortuna per il buon nome dell’Italia), pensate a quelle strane leggi editoriali che ci hanno obbligato a leggere gli autori per teenager ormonali o le solite storie sbiadite e noiose. Pensate a queste leggi di mercato, perché da questo punto di vista Valerio Evangelisti è senza dubbio un fuorilegge.

 

Jacopo Donati

Jacopo Donati

Scrive per Finzioni Magazine e lavora per Bottega Finzioni. Al terzo lavoro con un "Finzioni" da qualche parte avrà la certezza di essere in Matrix o in qualche Truman Show.

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