Siamo all'ultima sfida maschile. È il turno di David Foster Wallace contro Carlo Pastore. Chi vincerà il confronto estetico?
David Foster Wallace – Certi autori contemporanei incarnano il mito romantico dello scrittore che passa le sue giornate a scrivere in una stanzetta buia e quando esce è pallido ed emaciato. David Foster Wallace non ha nulla di tutto ciò: alto, grosso, capello lungo con tanto di bandana. DFW è un figo, c’è poco da aggiungere. Ed è il più nerd di tutti, basta leggersi venti pagine di Infinite Jest: un migliaio di pagine, cento di note (e relative sottonote); DFW è un Palahniuk sotto steroidi e quella bandana fa molto “vintage ma non posso.” (Jacopo Donati)
Carlo Pastore – Bomxi bomxi bombombom, sì, mi piace vincere facile e Carlo Pastore è molto più nerd di te che non hai pubblicato manco un libro, tiè. Che lui, il Carletto, scrive mica da ridere e poi, diciamocelo, c’ha uno stile london da paura e la bocca a cuore, mio dio la bocca a cuore di Carlo Pastore è quanto di più figo la Divina Provvidenza abbia previsto dall’anno del Signore 1926, r.i.p., Marilyn. Va bene, sì, possiamo fare finta che non ti piaccia Carlo Pastore, possiamo fare finta che non ti attragga il nasino schiacciato di Carlo Pastore, fossi in te, però, spingerei il bottone ‘vota Carlo Pastore’.
Se fai un bel respiro – eh – ce la puoi fare. (Andrea Meregalli)
Vai con la sfida, il
retevoto è ufficialmente aperto!
Autore di questo articolo
Alessandro Pollini
Alessandro Pollini vive con il cane Plauto. Legge, ascolta, beve. Poi scrive (cose) ed evita (gente). Preferisce il cane alle relazioni d'amore e le relazioni d'amore a tutto il resto.
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David Foster Wallace perchè non è da tutti i tennisti giocare bene anche a ping pong. Doppio figo o figo in doppio