Sandy

Edward Hopper, Chop Suey, 1929

Pazienza per l’odore dei treni. 10 episodi di nessuna importanza / Sandy

 

Come gocce di un sudore

invecchiato,

e fiato montante.

Al bancone una voce impaziente

s’insinua e fa eco nel bavero rialzato.

– Lei cosa beve? –      (Sandy lavora

da troppe ore

per essere gentile)

– Signore, lei cosa beve? –

(Troppo alto lo sgabello di finto mogano,

piedi che se ne stanno sospesi

ANNASPANO

zampe di scarafaggio rovesciato)

E la voce… e la voce è solo un’altra chiave

in fondo alle tasche del giaccone,

inafferrabili e madide tra le pieghe.

– Lei, signore; sì, lei; lei cosa beve? –

Quello che sottentra, Sandy, e la vacuità del legno

compensato.

Non ti dirò che sto fuggendo da un agente,

Sandy.

Che sono sudato fra le sciarpe tarde di

gennaio. (Dovresti abbassare gli sgabelli,

che ne so,

piantare degli appoggi per i piedi,

che ne so,

livellare il bancone,

che ne so,

che ne so di cosa bevo, Sandy…)

Sono quattro anni che Sandy

mi da del lei.

Edoardo Lucatti

Myspace Fersina Zoo

Contatti per performance live: edo_luc@yahoo.it

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