Editoriali d’estate (io vado al mare voi che fate?)

Ad agosto gli stampatori chiudono, le piazze letterarie lasciano spazio alle sagre e perfino lo scrittore americano più workaholic va in vacanza. E con lui l'editoriale. Sapete già dove andare e che libro portare? Ecco una guida per gli indecisi e una conferma per chi ha già prenotato.

Editor

Per un mese avete spulciato annunci di Airbnb come fossero servizi di AD. Avete calcolato il vostro tragitto in macchina scegliendo le strade più panoramiche d'Italia. A un certo punto devierete per villa Malaparte, sperando di scorgervi in un miraggio il corpo nudo di Brigitte Bardot (quante volte avete visto quella scena del Disprezzo di Godard?). Partirete in coppia e litigherete molto. Un Adelphi cadrà irrimediabilmente nell'acqua salata. Ritratti italiani di Arbasino. Ma non penserete neanche per un istante a Mantova, e dire che è così vicina e il pensiero, per voi perfezionisti, sembrava fino a ieri così ansiogeno.

Traduttore

Non barate. Voi siete già stati in vacanza. Sì, Liguria, Parigi e Londra contano eccome. Per non strafare, che poi gli altri vi invidiano, andate in Croazia. Anche lì c'è la mondanità che vi piace tanto osservare e giudicare. E le isole meno note, che vi piacciono pure. Oppure Marsiglia, dove vi riempirete di saponette artigianali al Pastis per la vostra casa (dove il piccoloborghese sapone liquido è bandito), passando per il festival di fotografia di Arles. Viaggiate leggeri, che tanto si sa che un trolley lo riempirete solo di libri. Tra cui La vita in tempo di pace di Francesco Pecoraro perché voi poliglotti avete bisogno di leggere in italiano di tanto in tanto.

Agente letterario

Si sa che tendete a innervosirvi. Tanto apparite pazienti, tanti strali sapete piantare nelle vostre calcolatissime email. Liberatevi di computer, smartphone e royalties e andate in qualche posto di mare selvaggio e senza campo (grazie a dio per gli altri). Partite per la Corsica con L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio di Murakami e passate una notte sotto la pioggia battente in tenda. Rosolatevi al sole fino a dimenticare la nebbia della città più editoriale d'Italia. Cancellate dal Kindle quel manoscritto. Sì, anche dall'iPad. A settembre sarete come nuovi e chiuderete ogni email con un distaccato ma cortesissimo “Very truly yours”.

Redattore

Porterete il lavoro in vacanza come sempre. Scarabocchierete note forsennate sulle bozze in cima a uno scoglio. A settembre più della metà di quelle osservazioni vi sembreranno pura follia. Ma avrete tenuto in forma il vostro cervello che si annoia se non può penare un po'. Il lavoro sarà per voi la settimana enigmistica dell'uomo della strada, e il mare quella carezza che non avete ricevuto dallo scrittore per cui vi siete spezzati la schiena. Cercherete l'ombra più ampia, il faraglione più alto, la grotta più infestata di pipistrelli. Sarà un godimento ogni volta. Per evitare di godere troppo, che è un'emozione poco adatta al vostro ruolo, ricordate che non tutti i viaggi conducono alla felicità con Venivamo tutte per mare di Julie Otsuka.

Ufficio stampa

Cosa vi rende felici? Aver piazzato tutte quelle copie al Circolo dei lettori? Averla spuntata per far recensire quella biografia di un esponente meno noto del Bloomsbury group? Aver visto il vostro hashtag fra i trend di Twitter per 48 ore? No. Niente vi rende felici. Quindi non pensate di andare in vacanza in un resort di sole cinque stanze in Salento. Ore di code in macchina e spiagge affollate non riusciranno là dove la gratificazione lavorativa ha fallito. Per voi prevedo un volo intercontinentale. Passatelo con un altro musone come voi: Pascale e le sue Attenuanti sentimentali.

Programmatore ebook

Ah, anche voi lavorate nell'editoria? E perché mai? Ricordate che siete gli unici della filiera dotati di qualche competenza tecnica. Forse queste vacanze saranno il momento giusto per decidere di cambiare rotta. Per riscrivere il futuro, meditate sul passato e la sua eredità con Valerio Magrelli, Geologia di un padre.

Francesca Mastruzzo

Non vive a Milano, non lavora nell’editoria, non sposerebbe il Signor Bonaventura, i suoi eroi non sono Anton Cechov e Sailor Moon, non ha un Tumblr.

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