“I libri non si leggono, si rileggono sempre”

Illustrazione di Alessio Sabbadini

Le riviste letterarie esistono ancora? Queste istituzioni di carta che hanno fatto la storia della letteratura e del dibattito culturale italiani sono sopravvissute? Nuovi Argomenti, sì. E si è data una svecchiata. Redazione giovane, presenza sui social, contenuti nuovi, ripescaggi, pagine retrò come un libro letto d'estate sul tetto di casa Malaparte, copertine di Emiliano Ponzi che non sfigurano in mano a un trentenne in bike-tour a Marsiglia. C'è pure l'oroscopo, assemblato con citazioni letterarie, che straordinariamente ci prende. Ma torniamo alla redazione giovane. Giulio Silvano ha 24 anni. Ha vissuto a Parigi. Probabilmente lì leggeva autori americani nei café. Perché dopo è andato in America a leggere autori francesi, nei café. Ha fatto in tempo a cambiare cinque case e trasferirsi a Roma, ritagliandosi un angolo in un pezzo di storia letteraria italiana. Abbastanza giovane per prendere molto sul serio la poesia, l'architettura di un quartiere romano creato per un'esposizione universale mai svoltasi, il succitato Emiliano Ponzi, abbastanza vecchio per capire che porterà sempre le scarpe da tennis. Una volta, non sapevo neanche chi fosse, ho visto che era a Tokyo e gli ho consigliato di andare in un posto. Ci è andato. E poi? Cambierà gusti in fatto di cocktail, continuerà a rileggere i classici. A proposito, ditemi se Lessico famigliare non è il libro preferito degli editoriali.

Nome: Giulio Silvano

Età: 24

Lavoro: scrittore, segretario di redazione

Twitter: @GiulioSilvano

Come sei finito a fare quello che fai?

Ho risposto a un annuncio di uno scrittore affermato, di quelli che valgono quanto due esami, poi ho iniziato a inviare buste piene di soldi agli amici della domenica.

 

Fare questo mestiere è «sempre meglio che lavorare»?

Prima sì, adesso l’ho trasformato in lavoro. Mi alzo presto la mattina, mi metto la camicia stirata, vado in biblioteca o in redazione e scrivo come se stessi in ufficio; sto imparando a lamentarmi del lunedì, è fantastico.

 

Vuoi più bene a Proust o a Joyce?

Più a Proust. Ma spero che Joyce non lo venga a sapere.

 

L'ultimo libro che hai letto?

I libri non si leggono, si rileggono sempre. Lessico Famigliare.

 

E invece da adolescente cosa leggevi?

Dylan Dog, Bukowski e Calvino. Ho smesso con tutti e tre.

 

Cocktail preferito?

Non si vive di solo Tanquery. Ma ci provo.

 

Vorresti aver scritto tu Cinquanta sfumature di grigio?

Ci sono solo due cose che avrei voluto scrivere, Festa Mobile e Calvin & Hobbes.

 

Jonathan Franzen vuole diventare tuo amico: gli offri un aperitivo?

Gli offrirei un piatto di quaglie al forno e parleremmo di Karl Kraus in un bar senza wifi.

 

Hai un lettore ebook?

No. Però a volte in biblioteca faccio le foto alle pagine dei libri con il cellulare e le rileggo in metro.

 

Sai distinguere il Simoncini dall'Helvetica?

L’unico che distinguo è il Comic Sans, perché lo odiano tutti. Lo stesso discorso per cui Hitler e Yoko Ono sono così conosciuti.

 

Il futuro dell'editoria è il digitale, il social o le ciambelle fritte?

Le ciambelle fritte con le ragazze degli uffici stampa al Ninfeo.

 

Dove compri i tuoi libri?

Li rubo dalle accumulazioni nervose del me stesso adolescente, che era pieno di soldi.

 

Le serie tv sono meglio dei romanzi o ci vanno molto vicino?

Credo che il dibattito sia facilmente risolvibile, sono due espressioni differenti. Non riusciamo a goderci sia Thomas Mann che Mad Men?

 

Ultimo viaggio fatto?

Da quando sto a Roma sembra tutto un viaggio, quindi ti direi che l’altro giorno sono andato al Testaccio. (Viaggio fuori GRA recente: sono stato qualche settimana in Giappone a trovare il mio amico Tom).

 

Quante lingue e dialetti parli?

4 e mezzo, nessun dialetto. Sto imparando il romanesco adesso. Su Rosetta Stone non c’è niente quindi mi devo affidare a Zerocalcare e ai pischelli di Roma nord che credono di essere in Romanzo Criminale.

 

Il libro del futuro è senza pagine e si naviga con lo sguardo?

Il libro del futuro l’ha già fatto Sebald. Per un paio di secoli direi di fermarci lì.

 

Chi vorresti essere nella tua prossima vita?

Una versione di me stesso con un jetpack.

 

Cosa fai oltre a lavorare nell'editoria?

Passeggio per Roma.

 

Grazie!

 

 

Francesca Mastruzzo

Non vive a Milano, non lavora nell’editoria, non sposerebbe il Signor Bonaventura, i suoi eroi non sono Anton Cechov e Sailor Moon, non ha un Tumblr.

1 Commento
  1. no, ti prego, l’oroscopo anche su Nuovi Argomenti no, che già ho i fumasci per quello su Internazionale…