Scrittori in punta di matita

Progetto grafico di Anna Iacaccia

 

Questa è una nuova rubrica. Parte oggi, sul finire di gennaio, all'inizio della lunga coda invernale, perché in questo periodo di cose belle ce n'è poche. Forse esce qualche buon film, nevica un po' se capita, qualcuno va ad Angoulême. Qui vogliamo mostrarvi solo bellezza. Quella dei libri, degli scrittori, degli illustratori e dei tipografi. Vogliamo abbracciare tutta la filiera del libro, tutti i passaggi, dal grande autore che appunta qualcosa a bordo pagina del suo volume preferito alla scelta dei caratteri per il suo manoscritto, alla copertina e alla stampa. E di come queste cose dialoghino, sempre. Sperando di mostrarvi anche qualcosa che ancora non conoscete. Parlo al plurale perché questa cosa la faremo sempre in compagnia. Cominceremo qui e continueremo su Pinterest (perché sì, abbiamo un account Pinterest). Ma NON è necessario essere iscritti a Pinterest per seguirci. Basta seguire il link. Se siete iscritti, invece, potrete ripinnare tutto e tenerlo sempre con voi. 

tommaso pincio dfw

Partiamo con Giulio Passerini (che abbiamo già intervistato qui e se leggerete l'intervista capirete perché è l'uomo perfetto per inaugurare questa rubrica), ufficio stampa e editor di edizioni e/o, che ci racconterà di tutti quegli scrittori che erano anche artisti, ma anche degli artisti che scrivevano, o semplicemente degli scrittori che scarabocchiavano sui marginalia, o di chi illustrava – e bene – i propri stessi libri. Per due settimane posterà sul nostro Pinterest appunti, ritratti, autoritratti, capolavori, tutto quello che mette insieme arte e scrittura, quando queste (e succede spesso) coincidono. Kafka e le sue silhouette nere che si arrampicano sulle scale nei Diari, Dino Buzzati fumettista, Tommaso Pincio e i suoi ritratti di scrittori, Tullio Pericoli, Guido Scarabottolo, ma anche – abbandoniamoci un istante allo schienale – quei versi che arrivano a comporre un'immagine. Ed è solo l'inizio.

LA PAROLA E IL MOUSE A GIULIO:

Sono molte le cose che gli artisti del pennello hanno in comune con gli artisti della penna. Passano molto tempo a guardare le persone, vivono altre vite grazie alle proprie opere, decidono le prospettive, uniscono i puntini, cancellano, si sfidano, si copiano, si inseguono e alla fine mettono tutto su carta, su tela, per iscritto. 

Autoritratto-di-CMC

Scrittori e illustratori hanno così tanto in comune che spesso sono le stesse persone. Ci sono scrittori pittori e pittori scrittori, critici d’arte romanzieri e pittori critici letterari. Surrealisti, espressionisti, realisti, minimalisti, postmoderni, scrittori e pittori si sono tenuti la mano lungo i sentieri delle sperimentazioni per decenni.

Hanno frequentato gli stessi salotti e gli stessi amici, hanno bevuto agli stessi tavoli e, soprattutto, hanno lavorato assieme. Oggi cominciamo a fare un’escursione nel mondo affascinante degli scrittori e dei pittori, sappiamo dove partiamo ma non sappiamo dove arriviamo. Se volete seguirci, fatelo qui. Questa bacheca è anche la vostra. 

* L'llustrazione di copertina è tratta da "Ce que coute un livre", Série VERTE, Imagerie Pellerin – Epinal 1978. Il progetto grafico è di Anna Iacaccia, grafica e illustratrice che ci accompagnerà anche in una delle prossime puntate. / In alto a destra, Ritratto di David Foster Wallace di Tommaso Pincio / A sinistra, Autoritratto di Cormac McCarthy.

Francesca Mastruzzo

Non vive a Milano, non lavora nell’editoria, non sposerebbe il Signor Bonaventura, i suoi eroi non sono Anton Cechov e Sailor Moon, non ha un Tumblr.

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