Hot Water Music

Davvero importante Bucoschi (fusione di buco e boschi)! E invece no: «Ti piace Bukowski, ehm?», ti domandano ancora oggi, con un sorrisetto pedopornografico stampato sulla faccia. Eppure, sul serio, non esiste scrittore meno scandaloso di lui. Perché se il gioco è scrivere, o vivere, tutto è ammesso, anzi tutto è ammissibile, o almeno comprensibile. Anche e soprattutto lo schifo supremo dell'uomo.

E comunque Henry Charles non era solo quello, anzi era quasi tutto; poteva tranquillamente saltellare dal fumetto porno all'acquarello, passando per la barzelletta, l'olio e il collage, senza fare una piega. E per farlo, non gli serviva un romanzo di seicento pagine, con scaltri giochetti postmoderni o altri ammennicoli narrativi. Da bravo moralista, gli erano sufficienti quattro battute, un racconto rapido, nudo e crudo, tutto a vista, strampalato e irresistibile. Insomma, era uno scrittore brutale e bastardo, ma non un naif, come invece la felicità imbizzarrita della sua scrittura, o il mito hollywoodiano della sua vita sgangherata, possono far pensare.

 

Certo, una barba come la sua, tutta chiazze, bruciature e parassiti affamati e succhi rappresi, non poteva certo avere l'eleganza olimpica e dignitosa di quella di babbo Hemingway. La sua barba (quando c'era) assomigliava piuttosto a una scopa, una vecchia scopa capace di raccogliere e puntualmente ripresentare all'umanità ciò che l'umanità puntualmente si meritava; con grande tenerezza e molta rabbia, ma soprattutto con l'infinito e falso menefreghismo delle creature troppo sensibili.

 

Insomma, come sintetizzava lui, «l'umanità mi sta sul cazzo da sempre».

Enrico Beltrame

Era meglio prima, quando non c'eravamo. Adesso sono sempre stanco, ho il mal di testa, le occhiaie, il ginocchio gonfio. Se alzo la mano è per gioco (mi sembra che muoversi sia quasi inutile). Meglio allora non farsi del male. Meglio, adesso, non fare.

2 Commenti
  1. Grandioso!!
    “Entrambi – London e Hemingway – si pentirono della loro infatuazione per la mera violenza; non fu un caso che tutti e due, stanchi di fama, di pericolo e d’oro, cercassero scampo nel suicidio.” J.L. Borges

  2. ihihih, però Borges era un pantofolaio (anche se le sue stanze contenevano bandidos, minotauri e bizzarre metafore nordeuropee)