Da Omero a Platone, da Bacone a Campanella, da Defoe a Swift, da Wells fino a Golding (e al suo figliastro Giangiorgio Abrams), sono molti gli scrittori che si sono lasciati sedurre dal fascino oscuro e straniante di un’isola. Appartate e diverse, sconnesse dal continuum topografico, lontane dal lavorìo della storia e dal cicaleggio delle convezioni sociali, le isole hanno offerto e offrono un banco di prova  privilegiato per qualsiasi esperimento antropologico e letterario che miri a scuotere (o a sbeffeggiare) le fondamenta della nostra realtà.

Tanto più che quello delle isole è un terreno fertile, vergine, ricco di sangue vivo, sul quale facilmente attecchisce e prospera ogni genere di visione, fantasia e incubo: utopie, distopie, allegorie varie e ancora tuffi nei più riposti e primordiali strati dell'animo umano; il tutto, al solito, spacciato sotto il velo goloso dell'avventura, cosicché anche i lettori più ingenui finalmente possano naufragare in luoghi del pensiero meno consueti.

Eppure, in molti casi, questo allontanarsi non è altro che un avvicinarsi con occhi nuovi. E quello che di esotico si trova nell'isola è solo una forma più incattivita e scoperta di ciò che ogni giorno avviene sotto il nostro naso. Senz'altro è così per William Golding che, nella sua dolente e (forse un po' troppo) geometrica allegoria, ripercorre la storia dell'uomo, dall'Eden della libertà all'Inferno della "democratica" crudeltà dei giorni nostri. E i tipi umani ci sono tutti, e tutti annaspano e sbagliano, goffi, incomprensibili e spaventosi, tutti imprigionati nella propria testa, deboli contro il mucchio, senza via di scampo. Politici dalla bella parola, guerrieri onnivori, intellettuali petulanti, esili mistici: isole, tutti, di un arcipelago inconciliabile, destinato a conflagrare nello sconfinato e misterioso continente che per brevità chiamiamo uomo. (E, comunque, tra i mocciosi dell'isola, Simone resta sempre il più fico, mentre Jack, Ralph e il grassone sono delle gran teste di guano!).

Golding Strip Lord of the Flies