The Origin of Species

Ma perché proprio le scimmie? A pensarci su, decidendo con meno leggerezza, saremmo potuti discendere da un sacco di animali più accattivanti: le balene, i rinoceronti, la tigre albina, il leone volante di Venezia, i gattini dormigliosi, lo stegosauro, i pony, i minipony, gli orsetti del cuore, Megan Fox, eccetera eccetera. Le scimmie invece sono proprio brutte. Con quei loro occhietti cattivi e quelle loro manine grigiastre mi hanno sempre fatto senso, senza contare il fatto che passano le giornate a spulciarsi vicendevolmente o a lanciarsi la propria cacca. Insomma le scimmie proprio non mi piacciono; e non stravedo nemmeno per l'ipotesi darwiniana.

Certo, L'origine delle specie è un monumento alla capacità umana di osservare e trascendere la consuetudine, è una gran libro, una bomba atomica lanciata sull'inerzia del pensiero. Eppure, oggi, se proprio dovessi scegliere, preferirei di gran lunga la Genesi!
 
Ah, la Genesi! La Genesi è una delle narrazioni che preferisco, specie verso la fine, con il peccato originale e la caduta. Davvero un'operetta perfetta, densissima e fulminante, divina, con tanti di quei richiami metaforici sulla condizione umana da farmi tremare i baffi. Ma poi, a pensarci bene, Dio e Darwin ci dicono la stessa cosa: insomma prima stavamo bene, scimmie adamitiche, giravamo nudi ed eravamo in equilibrio col mondo, il lavoro non esisteva (avete mai visto una scimmia lavorare?), la coscienza del bene e del male nemmeno, il Tempo e la Storia non sapevamo proprio cosa fossero…  poi, per colpa di qualcuno o qualcosa, ci è piombata addosso questa condanna: la coscienza di esistere!, sbocciata come un fiore velenoso nella parola! Ahi! Di colpo siamo diventati qualcosa di diverso, di opposto, Storia contro Natura, Cultura contro Natura, e una raffica di bestemmie ogni volta che ripensiamo a quello che abbiamo perso: l'innocenza meccanica dello squalo che tranquillo si spolpa una fochina bianca del WWF.

Enrico Beltrame

Era meglio prima, quando non c'eravamo. Adesso sono sempre stanco, ho il mal di testa, le occhiaie, il ginocchio gonfio. Se alzo la mano è per gioco (mi sembra che muoversi sia quasi inutile). Meglio allora non farsi del male. Meglio, adesso, non fare.

5 Commenti
  1. mmmm… la storia che le scimmie stanno bene la potrai dar d’intendere a mia suocera, ma non a me. È come quella che racconta essere gli uccellini garantiti, a divinis, dalla benevolenza di un cielo che quando piove e nevica fornisce loro un riparo sicuro e cibo a volontà (sulla musica diversi pareri divergono). Quando ho preso per le zampe una merla, che le mie gatte mi hanno lasciato sul pavimento di casa, e l’ho guardata nelle palle degli occhi che lei, ormai morta, teneva al chiuso sotto a palpebre serrate, e ho intuito cosa gli uccelli potrebbero ribattere al dire di quella assicurazione celeste. La Genesi ha valenza simbolica, e solo i bimbi la interpretano per la favola di cui si è travestita per parlare soprattutto ai bambini.
    Adamo ed Eva sono simboli del maschile e del femminile, non esseri umani, e il fango dal quale sono stati formati non è della stessa qualità di quello gettato dagli uomini addosso alla Verità. La teoria evoluzionistica è una baggianata inventata da chi ha creduto che l’evoluzione sia analoga, nel suo correre, a una freccia lanciata verso il bersaglio della perfezione, mentre è niente altro che il compimento delle potenzialità implicite all’essere ed è regolata dal movimento a spirale, modulo dell’esistenza. Chi riuscirebbe a definire evoluta una “civiltà” che deve il suo esistere armonico e disarmonico alle instabilità dei mercati? Certo si riesce a ipotizzare di tutto, ma il segreto della precedenza di nascita tra l’uovo e la gallina che lo cova continuerà a imbarazzare l’incoscienza degli umani ancora a lungo.

  2. Caro Jacopo, la tua consapevolezza, invece, con la lettura dei Manga crescerebbe a dismisura, ma sarebbe propedeutico anche il Corrierino dei piccoli… 😀