Amici di penna

photocredit: Giorgio Vasari, Sei poeti toscani, particolare

…o friends with benefits. Il tema è chiaro, no? Scrittori che erano anche dei gran amiconi e forse qualcosa di più.

Il beneficio reciproco che ne deriva mi sembra evidente: provate ad  immaginare, voi myself included poetucoli della domenica, le conseguenze dell'avere come amico il Rimbaud dei nostri tempi, sempre che esista.

Procediamo con la Top 5 delle coppie di amici scrittori più famose e feconde della storia.

1. Dante Alighieri  e Guido Calvalcanti

Amici, ma anche maestro (il secondo) e discepolo che lo supera (il primo), antagonisti politici, filosofi agli antipodi. Quella tra Dante e Guido fu un'amicizia vera all'interno di una "compa" di prim'ordine: nel loro giro Lapo Gianni, Dino Compagni, Brunetto Latini per citare i più importanti. Connubio stretto e sicuramente proficuo se il Sommo ricorda il figlio di Cavalcante in Inferno X e Purgatorio XI, oltre a viverlo di riflesso nella sua produzione fuor di Commedia. Insomma un brindisi all'anima di Guido, che si è dovuto sopportare in prima persona il saputello della classe, cin!

2. Arthur Rimbaud e Paul Verlaine

Proprio per corrispondenza inizia la turbolenta relazione non solo amicale tra il diciassettenne enfant prodige e il ventisettenne con moglie a carico. Nel corso della relazione sono volati schiaffi e proiettili, sono rotolati barili di vino, andati in fumo ettari di erba. Se non è nemmeno pensabile la letteratura di oggi senza Rimbaud, riconosciamo che privi di Verlaine forse saremmo anche sopravvissuti, senza però la possibilità di leggere Una stagione all'inferno. Sacrilegio!

3. Guillaume Apollinaire e Giuseppe Ungaretti

Futurismo o meno, questi due erano fatti per incontrarsi. Più che penna, sigaro: questo è stato l'emblema del più importante incontro tra i due genii poetici del Novecento, che abbiamo la fortuna di poter sentire raccontare da colui che l'appuntamento con la Nera Signora l'ha fissato un po' dopo. Non so voi, ma l'immensità evocata da Ungaretti la si riesce quasi a toccare. 

4. Ernest Hemingway e James Joyce

Non so quante volte l'emerito professor Cigada ha ripetuto l'aneddoto definito "Ernest, picchiali!". Pare infatti che lo smilzo e ipovedente Joyce si servisse della forza bruta del collega, ma soprattutto amico, Hemingway per far tacere i suoi detrattori. Insomma, quando si stufava di contestarli a parole, a Joyce bastava alzare una mano e sussurrare la frase di cui sopra. Ah, quando nei bar si parlava ancora di letteratura!

5. Gustave Fluabert e Guy de Maupassant

Unione altrimenti detta spot the difference: la somiglianza tra i due titani francesi ha sempre scatenato vociare ufficioso di paternità occultata. Forse perché Maupassant non godeva di univoca ammirazione, perché tecnicamente meno bravo (per Gustavo la tecnica era tutto!), forse perché impazzito a un certo punto o perché frutto di un adulterio chiaro come il giorno, questa cosa non è mai stata confermata. Tante e tante lettere invece testimoniano il rapporto di amicizia tra i due, nata, diciamo così, dalla richiesta di consigli sull'arte scrivana dal secondo verso il primo.  

Di quali altre unioni tra scrittori siete a conoscenza? Abbandonatevi a un po' di sano pettegolezzo d'epoca!

Michela Capra

Quasi sicuramente sta scrivendo dal suo ufficio-poltrona, con qualche gatto addosso. Si ritrova, suo malgrado, fuori dal mondo almeno tre volte al dì.

13 Commenti
  1. Quante volte ci dimentichiamo il lato umano dei geni … è l’amicizia la madre della letteratura 😉

  2. una volta qualcuno (non mi ricordo chi) scrisse un pezzo bellissimo sul viaggio in India di Moravia e Pasolini (tra l’altro, datemi pure dell’eretica, ma a me, quando ci penso, viene sempre in mente un altro viaggio in India, fatto decenni dopo, da Manuel Agnelli e Mimì Clementi).

  3. kerouac, ferlinghetti, ginsberg e burroghs, tutti e quattro

    o anche Tolkien e CS Lewis

  4. Voto per Arthur Rimbaud e Paul Verlaine. Non fosse altro perchè si sono conosciuti mediante antesignana della moderna chat. Ma anche per i chili d’erba in fumo, i proiettili i barili di vino e gli schiaffoni!!!

  5. ammappa quanti ce ne sono!
    @Alessia hai ragionissima, questa la avevo ben presente – ho addirittura dato un esame in proposito, che lapsus!
    A proposito di inglesi anche Keats e Hunt, Keats e Shelley, che ha assistito pure a qualcosa di poco chiaro tra la moglie Mary e Byron

  6. a quanto ne so Shelley s’era pure divertito con Claire Clairmont mentre stava con Byron…erano una gran bella famigliola!