5 lavori per 5 scrittori

Per uno scrittore è sempre stata un'ardua impresa arrivare alla fine del mese prima di aver pubblicato il proprio bestseller. In generale, poi, gli scrittori non hanno la fama di essere grandi lavoratori, escludendo chi ha sempre insegnato o esercitato la libera professione come l'avvocato John Grisham o i professori Dan Brown e J.K.Rowling.

Alcuni scrittori consideravano il lavoro come una distrazione, una cosa dalla quale stare lontani; non era di questo avviso Oscar Wilde che, una volta, rispose a una lettera di uno scrittore in erba che gli chiedeva consigli su come fare a raggiungere il successo, con queste parole:

«Il miglior lavoro in letteratura è sempre fatto da quelli che non dipendono da essa per il loro pane quotidiano e la più alta forma di letteratura, la poesia, non porta ricchezza al suo creatore».

Certo, scrivere a pancia vuota non dev'essere granchè divertente e ve lo dico mentre sgranocchio ogni tipo di dolciumi contenuti dalla mia dispensa.

Dopo una piccola ricerca ho scoperto quali erano i mestieri svolti da alcuni scrittori prima di diventare famosi, eccoli:

1. Don De Lillo: lavorava in un parcheggio, ma, si annoiava così tanto che cominciò a leggere moltissimi libri, cosa che gli fece venire una gran voglia di scrivere e di provare a fare lo scrittore.

2. Haruki Murakami: ai tempi del college lavorò in un negozio di dischi, successivamente aprì un coffee bar a Tokio che si chiamava Peter Cat.

3. Jack Kerouac: benzinaio, raccoglitore di cotone, guardia notturna, lavapiatti e mozzo. Ve lo immaginate come doveva essere farsi fare il pieno da uno dei più grandi scrittori americani? Non una bella esperienza se per caso aveva bevuto troppo e vi avesse dato del gasolio al posto della benzina!

4. Jorge Luis Borges: il santo protettore di tutti noi finzionici lavorò come assistente alla biblioteca di Buenos Aires. Calzante, direi.

5. Sylvia Plath: faceva la segretaria presso un istituto psichiatrico.

Qui ne ho dovuti scegliere solo 5, ma si poteva aggiungere Jeanette Winterson che guidava il furgoncino dei gelati o James Joyce che suonava il piano e cantava, e voi che notizie avete in merito ai lavoretti svolti dai vostri scrittori preferiti?

Laura Caponetti

intervisto personaggi che non esistono, guardo serie tv in tutte le lingue pur conoscendone solo due, sana di mente? forse!

5 Commenti
  1. Bukowski ha fatto per anni il postino, più un’infinità di altri lavori; Stephen King era professore di giorno, lavorava in una lavanderia a gettone il pomeriggio e la sera scriveva… oltre al fatto che viveva in una roulotte con moglie e due figli finché non ha pubblicato Carrie.

  2. Malraux è stato ministro; Jack London fu per esempio fiociniere su baleniere dell’Artico; Colette aprì nel 1932 un istituto di bellezza; George Orwell dalla Polizia Imperiale in Birmania passò a lavapiatti e barbone; pensava di conoscere così il mondo e guadagnarsi la condizione di letterato. Gorkij fece mille cose ad esempio lo sguattero sul Volga. Saint-Exupéry pensava che il suo vero mestiere fosse l’aviazione.