Casalinghe disperate … Altroché!

Una famosa serie tv ha consacrato le casalinghe disperate. È vero, alcune lo sono, disperate, stressate, nevrotiche, altre trovano ottime vie di fuga, altre ancora accettano con rassegnazione la loro situazione, mentre altre vorrebbero fuggire ma non possono. Tutti questi tipi di donne le ritroviamo anche in letteratura. Individuiamone alcune:

Emma Bovary di Madame BovaryGustave Flaubert: partiamo con un classico. Emma è, forse, tra tutte la più disperata, lei vorrebbe una vita meno provinciale, deisidererebbe non annoiarsi, è tormentata, va con altri uomini è vero, ma non le basta. Insomma doveva essere davvero un tipino insopportabile, diciamocelo, una a cui non stava bene niente. 

Nora Helmer di Casa di bambola, Henrik Ibsen: ragazza viziata Nora, moglie di un avvocato che la tratta da bambina, ma non, come s'immaginerebbe, coccolandola, bensì trattandola con superficialità, non tenendo mai conto del suo parere, di quello che sente o di quello che pensa. Nora è una bambola che vive nella sua casa e si muove tra le mura come un uccellino nella sua gabbia. Ad un certo punto aprirà gli occhi e la bambola si libererà del suo burattinaio. Per la serie meglio tardi che mai.

Anna Karenina, Leo Tolstoy: altro che Wisteria Lane, la Mosca descritta da Tolstoy è tutta un pettegolezzo. Anna è insoddisfatta della sua vita e s'attaccherà a Vronsky in maniera ossessiva, ne diverrà dipendente; perderà tutto, marito, figlio, dignità, posto nella società, le resterà solo l'amore che non la porterà lontano… solo alla stazione più vicina.

Mrs Bennet di Orgoglio e Pregiudizio, Jane Austen: questa la odio, giuro! Non dirà una cosa sensata per tutto il libro, è stupida, conformista, legata alle convenzioni, frustrata per non aver sposato un uomo ricco e con la fissazione di trovarne uno per le sue figlie. Pettegola, ignorante, più che disperata, esasperante.

Stella Kowalski di Un tram chiamato desiderio, Tennessee Williams: lei mi fa innervosire; tollera un marito violento che la tratta come una scarpa vecchia, un beone sfaccendato e buono a nulla. Lei è incapace di ribellarsi, di tenergli testa, è succube e nulla può salvarla dalla sua vita, men che meno la visita della sorella Blanche.

Oggi ci si definisce casalinghe, ma chi lo è veramente? Attraverso lo schermo del nostro pc navighiamo per il mondo, intraprendiamo attività anche imprenditoriali; il tempo che si riesce a passare in casa dipende da quanti figli e da quante amiche si hanno. Di certo non tutte possono definirsi felici, ma la disperazione, tranne qualche caso limite, no, forse, non ci appartiene più, per fortuna! Al diavolo Wisteria Lane e quelle 4 disperate!

Laura Caponetti

intervisto personaggi che non esistono, guardo serie tv in tutte le lingue pur conoscendone solo due, sana di mente? forse!

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