(Don’t) Call me… PROF!

Insieme agli amici de Il Quotidiano in Classe abbiamo scritto diverse Top 5. Oggi vi proponiamo l'ultima uscita, così come già apparsa sul loro sito, qui.

Cari ragazzi, care ragazze, siamo giunti all’ultimo appuntamento della nostra rubrica sui personaggi letterari più intriganti, quelli che vorresti uscissero dal libro per farci almeno due chiacchiere al bar. Abbiamo parlato di nerd, di hipster, di dottori e molto altro ancora. E abbiamo deciso di chiudere in bellezza con dei “personaggi” che conosciamo tutti molto molto bene… gli amatissimi o temutissimi professori.

Allora vediamo chi sono i prof. della letteratura più interessanti, quelli che magari vi faranno ripensare ai vostri insegnanti sotto una nuova luce.

 

 

Ci sono professori ambigui, come il professor Antolini, amico e confidente di Holden Caulfield ne Il giovane Holden, di J.D. Salinger. “Il capitombolo che secondo me ti stai preparando a fare… è un tipo speciale di capitombolo, orribile. A chi precipita non è permesso di accorgersi né di sentirsi quando tocca il fondo”. Avrei sempre voluto avere un professore che nel cuore della notte mi accogliesse per ascoltare i miei turbamenti e che mi dicesse parole piene di senso come queste. Però poi il giovane Holden si sveglia trovando il prof. che gli accarezza delicatamente la testa. E non la prende tanto bene. Reazione esagerata o giusto sospetto?

 

 

 

Ci sono professori che hanno un problema, come il professor Humbert Humbert, docente di letteratura francese e appassionato di ninfette in Lolita, di Vladimir Nabokov. La buona letteratura, si sa, spesso tira fuori i vizi e le ossessioni della società in cui viviamo, per metterceli davanti agli occhi. E ce li presenta così bene che non possiamo distogliere lo sguardo, non riusciamo a smettere di guardare. Questo è l’effetto che mi fa Lolita, un libro meraviglioso, scritto magistralmente, che vi consiglio caldamente di leggere. “Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un breve viaggio di tre passi sul palato per andare a bussare, al terzo, contro i denti. Lo-li-ta”.

 

 

E poi c’è il professore cattivo: il professor Moriarty, acerrimo nemico di Sherlock Holmes, che arriva a definirlo “il Napoleone del crimine”. Moriarty in realtà compare assai di rado nelle storie di Sir Arthur Conan Doyle, ma aleggia come una presenza oscura tanto che, alla fine, avrebbe dovuto condurre alla morte il geniale detective. Dico avrebbe perché ne l’atto finale de L’ultima avventura Sherlock Holmes e Moriarty cadono insieme da una cascata senza più riemergere, ma poi i lettori si sono talmente risentiti che hanno costretto Conan Doyle a scrivere un altro romanzo per far “resuscitare” l’amato personaggio.

 

 

Il professor Ismael Bartleboom è un gran bel personaggio del romanzo Oceano mare, scritto dall’altrettanto professore (e preside della Scuola Holden) Alessandro Baricco. Bartleboom è uno studioso dei limiti che dedica la sua vita ad un progetto tanto strampalato quanto affascinante: definire dove finisce il mare. Per questo fissa il punto in cui la sabbia si incontra con le onde e ogni volta che aprirete il libro lo troverete lì, a fissare quelle benedette onde. Ma non è una ricerca inutile, no. Nessuna ricerca è inutile, in fondo.

 

 

Non potevamo non concludere con l’ennesimo personaggio dalla saga di Harry Potter! Ecco dunque il professor Severus Piton. Avremmo potuto pescare un accademico a caso dal grande calderone di Hogwarts, ma il professore di Pozioni e Difesa contro le Arti Oscure resta il mio preferito. Un personaggio ambiguo e pieno di intriganti sfaccettature, che nel corso dei 7 libri subisce un arco di trasformazione invidiabile. E alla fine… immagino che tutti di voi siano arrivati alla fine di Harry Potter, ma non voglio correre il rischio di spoilerare! Se non l’avete ancora fatto, leggetelo!
E se avreste preferito inserire nella cinquina un altro professore, dite pure.

Siamo giunti al termine, dunque [lacrimuccia]. Vi auguro una buona chiusura di anno scolastico, e che il professore giusto sia con voi!
Ah! E non smettete mai di leggere!

Michele Marcon

Mi piace leggere, per questo leggo di tutto: le scritte sui muri, i foglietti illustrativi delle medicine, gli ingredienti sulle scatole di biscotti, le espressioni sui volti delle persone e sì, anche i libri.

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