(Don’t) Call me Santa

Su Ilquotidianoinclasse.it abbiamo scritto una top 5, durante il periodo natalizio. Come mai? Perché generano nuovi lettori e ci piacciono tantissimo. Questa qua sotto è quella Top 5.

Tutto ciò che riguarda il Natale, prima o poi finisce sul grande schermo. È un assioma infallibile.
Non c’è niente da fare, il Natale tira sempre – tutti più buoni, pacchi regalo, panettoni e maglioni in lana con l’alce ricamato – e l’industria cinematografica si sfrega le mani: come non approfittarne?!
Però c’è un però: dovete sapere che la maggior parte dei personaggi che vedete al cinema o in televisione in questo periodo, in origine erano personaggi letterari.
Già, perché se il Natale come lo conosciamo noi è un’invenzione della Coca Cola (più o meno…), questo periodo dell’anno è sempre stato un momento buono per festeggiare e per riflettere, tirando le somme di quanto accaduto durante l’anno che sta per finire.
E in periodi come questi, da che mondo e mondo, in ogni luogo e in ogni tempo, gli uomini e le donne del pianeta diventano particolarmente creativi e sfornano personaggi memorabili.
Altro che Babbo Natale! (che poi è solo un epigono di San Nicola…).

1. Questo qui esce letteralmente dal forno. The Gingerbread Man, l’omino di pan di zenzero. L’avrete sicuramente visto in Shrek in questa scena da antologia, ma in origine era una favola, e come tutte le favole, non si sa di preciso chi l’abbia raccontata per la prima volta. Di sicuro c’è il racconto pubblicato nel St. Nicholas Magazine del 1875, nel quale l’omino-biscottino fugge dal forno e trova la libertà, ma è molto probabile che sia ispirato alle fiabe russe che hanno come protagonista Kolobok, una pallina di pane che prende vita. Insomma… vediamo chi riesce a scovare l’originale.

2. Il Grinch, sì. Anche in questo caso avrete visto la versione cinematografica con Jim Carrey nei panni del mostriciattolo verde che vuole rubare il Natale. Bene, il film è tratto da un libro illustrato di Theodor “Dr. Seuss” Geisel, pubblicato nel 1957, che si chiama proprio How The Grinch Stole Christmas! Una critica alla commercializzazione del Natale, per ritrovarne i veri valori che ovviamente sono… beh, chiedetelo al Grinch!

3. Ebenezer Scrooge, il ricco avaro vecchiaccio che pensa solo ai soldi e costringe il suo povero impiegato Bob Cratchit a lavorare anche durante la vigilia di Natale. Per questa sua condotta riprovevole riceve prima la visita notturna dal fantasma del suo ex socio in affari, Jacob Marley, e poi dai tre spiriti natalizi (il Natale del passato, del presente e del futuro) che in men che non si dica lo trasformano in una persona migliore. C’è la versione della Disney con Topolino e quella con Jim Carrey (sempre lui!), ma l’originale sta in un libro di Charles Dickens, A Christmas Carol. Lettura consigliatissima per il Natale 2013!

4. Luther Krank. Questo probabilmente non l’avete mai sentito nominare, né visto, né letto. È uno dei protagonisti del romanzo Fuga dal Natale di John Grisham. Parla di una famiglia che decide di non festeggiare il Natale e di andare ai Caraibi… ma questa decisione gli causerà un sacco di problemi. Nel 2004 hanno realizzato – c’era da aspettarselo – anche la trasposizione cinematografica. Da leggere! Da vedere!

5. E per finire: Gesù. Potremmo discutere ore per decidere se si tratta o meno di un “personaggio”, ma è innegabile che è stato “protagonista” di una montagna di film. Giusto per fare alcuni esempi, guardate questo oppure questo. Ma soprattutto provate a leggere la Bibbia (almeno un pezzettino) e scoprirete che si tratta di uno dei racconti più belli mai prodotti dall’umanità. Poi, se volete dargli un senso o un altro, questo dipende solo da voi.

Prima di augurarvi una buona digestione del pranzo di ieri e soprattutto un felice anno nuovo, vi lascio con una lettura extra che non è mai finita al cinema (e spero che non ci finisca mai, alcune cose è giusto che rimangano così come stanno). Si tratta di I figli di Babbo Natale, l’ultimo racconto che trovate in Marcovaldo ovvero Le stagioni in città di Italo Calvino. Ne vale la pena.

Michele Marcon

Mi piace leggere, per questo leggo di tutto: le scritte sui muri, i foglietti illustrativi delle medicine, gli ingredienti sulle scatole di biscotti, le espressioni sui volti delle persone e sì, anche i libri.

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