In caso di astinenza da Game of Thrones, leggere ora

Spoiler alert: la lettura di questo post è sconsigliata a chi non è in pari con la terza stagione di Game of Thrones. Noi vi abbiamo avvisati.

A tante cose l'organismo umano è in grado di far fronte in maniera totalmente autonoma: malattie, digiuni, stress fisici e/o mentali, ma seriamente, HBO, una settimana senza Game of Thrones no. È troppo. A due puntate dal finale di stagione? Crudeli. Più spietati di Joffrey, più matti del Re Folle, più ubriachi di Robert, più ignoranti di Jon Snow.

E di cosa parleremo domani su Twitter noi comuni mortali? Cosa commenteremo concitati facendo scommesse su chi sarà il prossimo a tirare le cuoia? Di chi scimmiotteremo le citazioni più rinomate a furia di meme e gif simpatiche? Come occuperemo, insomma, la nostra giornata?!?

Dracarys, HBO. Dracarys.

Qua in Finzioni il clima è teso e sentiamo un gran freddo, vuoi perché l'Inverno è bello che arrivato – nella serie TV come nella vita reale, visto il clima  –, vuoi per la mancanza del consueto episodio di una delle serie TV cult del 2013. Calmi, dobbiamo stare calmi: «Non perdete la testa!» direbbe il vecchio Ned Stark.

Al solito, i libri salveranno la situazione. Brace your shelves! Perché non approfittare della pausa per sleggiucchiare qualcosa, meglio se in sintonia col proprio personaggio preferito de Il trono di spade?

Ecco cinque consigli di lettura abbinati al vostro beniamino dei Sette Regni: 

  • Hodor: impossibile non affezionarsi al gigantesco, bonaccione stalliere della famiglia Stark. Di indole buona e affettuosa, Hodor è purtroppo ritardato: non può parlare, e l'unica cosa che riesce a pronunciare è il suo nome. Se oggi sentite particolarmente la mancanza di Hodor e dei suoi «Hodor!», il consiglio di lettura è Bartleby lo scrivano: una storia di Wall Street, racconto ad opera di Herman Melville. Il protagonista, copista in uno studio legale di Wall Street, farà diventare tutti matti grazie all'unica frase da lui instancabilmente pronunciata e reiterata: «Preferirei di no.». Non secca e brillante come «Hodor!», forse, ma un buon surrogato per supplire alla straziante mancanza.
  • Tyrion Lannister: altrettanto imp-ossibile non venerare alla follia il Folletto di casa Lannister. Affetto da nanismo, è il terzogenito della prole di lord Tywin e ama tutte le cose piacevoli della vita: il sesso, il vino e i libri. Il consiglio di lettura è, in questo caso, la fiaba di "Pollicino"  facente parte de I racconti di Mamma Oca di Charles Perrault. Nella fiaba, il bambino più delicato e piccino dell'intera figliata è, alla fin fine, quello che salva il sedere a tutti, genitori inclusi. Capito, famiglia Lannister?
  • Daenerys Targaryen: ah, la bella-e-brava Daenerys, rampolla dei Targaryen con gli occhi color ametista! Fiera, assennata e pure Madre di Draghi: come non amarla al primo sguardo? Se la bionda al di là del Mare Stretto è la vostra beniamina, il consiglio di lettura è Il dragone, uno splendido racconto di Ray Bradbury. Nella storia, due cavalieri vengono incaricati di uccidere un gigantesco drago, ma la vera sorpresa sta tutta nel finale. Che non prevede khaleesi mezze nude con draghetti stridenti nei punti strategici, ci spiace.
  • Jon Snow: il vostro preferito è il bastardo degli Stark? Allora dovete proprio leggere l'Apologia di Socrate riportata dal fedele Platone; nella fattispecie, l'episodio di Cherefonte e dell'Oracolo di Delfi, che infatti designa proprio Socrate come il più sapiente proprio in virtù del suo non sapere. Da tenere in saccoccia per il prossimo «You know nothing, Jon Snow.» di Ygritte.
  • Joffrey Baratheon: vorrete scherzare! Se il vostro personaggio prediletto è davvero l'ignobile e odiosissimo rampollo Lannister ®, il consiglio di lettura non può che essere uno: "Le memorie di un pazzo" de I racconti di Pietroburgo di Gogol', perché dovreste farvi curare al più presto. 

E a voi, quali altri collegamenti letterari vengono in mente con i personaggi più famosi dei Sette Regni?

 

 

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

1 Commento
  1. Grazie Silvia, tu sì che mi capisci.
    In realtà, comunque, pare che il Memorial Day sia solo una scusa: Martin sta avendo grosse difficoltà a trovare un posto adatto per nascondersi in vista dell’epilogo del prossimo episodio.
    Si prevedono orde di fan televisivi inferociti. It is known.