Lussuriose, corrotte, bugiarde, le adultere hanno da sempre suscitato un senso di vergogna, disprezzo, emarginazione dalla società i cui vincoli”contrattuali” (come avrebbe detto Rousseau), benché spesso beatamente ipocriti, hanno infranto senza pietà coi loro inopportuni innamoramenti.

Ed ecco dunque a voi la top 5 della settimana, dedicata alle fedifraghe più famose della letteratura.

1- Elena – Iliade - Omero: la regina di tutte le adultere e simbolo incontrastato dell’eterno feminino. Le sue corna al marito Menelao hanno fondato la letteratura occidentale. L’inevitabile conseguenza di essere la donna più bella del mondo è stata la guerra più mitica ed epica della storia.

2 – Anna Karenina – Tolstoj: se la felicità è uguale per tutti, la famiglia Oblonskij conosce un solo modo per declinare l’infelicità: tradendo il coniuge. Tra Stiva e Anna non scorre solamente lo stesso sangue ma anche la stessa incapacità di resistere alle tentazioni amorose e ai piaceri della carne. Costino quello che costino: un figlio, la segregazione sociale, il buttarsi, infine, sotto a un treno.

3 – Emma Bovary – Madame Bovary - Flaubert: secondo alcuni, il personaggio che inaugura la stagione del moderno romanzo borghese. E pare sia proprio questa la ragione delle scappatelle di Emma: sottrarsi alle asfissie della mentalità borghese, scarrozzando tra un amante e l’altro, inguaribilmente – e in fondo romanticamente, ammettiamolo! – convinta che i suoi folli amori abbiano la stessa liceità dei romanzi che hanno segnato il suo apprendistato femminile.

4 – Andrée – La camera azzurra - Simenon: la frigida compagna di liceo che si trasforma in amante sfrenata al punto da confessare senza pudore all’amato amante Tony: «Sei talmente bello che mi piacerebbe fare l’amore con te davanti a tutti». Amore dissennato e ottuso, onnivoro, disposta all’omicidio pur di disfarsi degli inevitabili ostacoli: la moglie (di lui) e il marito (di lei).

Ora, la lista potrebbe continuare (come in ogni top 5, del resto) con la Francesca di Dante, la leggendaria Ginevra, la Hester Prynn della Lettera scarlatta, la marchesa di Merteuil de Le relazioni pericolose, l’adultera del Vangelo secondo Giovanni, e… ma quante sono? Invece scelgo di sfidarvi a: Chi la conosce questa?

5 – Linda – La scuola di Linda – Regina di Luanto: solo per informazione (perché non è presente nemmeno su Wikipedia!!!), Regina di Luanto è lo pseudonimo di Anna Guendalina Lipparini, scrittrice italiana vissuta a cavallo tra diciannovesimo e ventesimo secolo. Estremamente critica verso il matrimonio come istituzione, atto sostitutivo e menzognero del vero amore a cui non si può sfuggire se non attraverso l’adulterio. Ma anche acuta osservatrice delle perversioni imbellettate della società italiana dell’epoca. La giovane, soave e leggiadra Linda è il prodotto di tutto questo: alla scuola della madre si trasforma da candida e ingenua fanciulla a consumata ammaliatrice e navigata mangiauomini nella più che tollerante società della belle époque.

E da donna non posso che concludere che tutta la mia solidarietà va ai mariti, cornuti e mazziati, e in qualche caso addirittura accoppati