Libri alla fine del mondo

Sì, siamo nel 2012, ma no, non stiamo parlando dei Maya. Se proprio vi interessano, guardatevi una puntata di Voyager! Leggere qui non vi servirà a scoprire se l'ultimo best seller di Fabio Volo resisterà al giudizio dei Tempi… Questa Top 5 è dedicata a quegli autori che accompagnano i loro lettori alla fine (geografica) del mondo, attraverso esperienze che portano alle colonne d'Ercole dell'avventura concepita non come mera sfida, ma come forma di sperimentazione e conoscenza di sé. Quali sono, oggi, i libri in grado di fare questo?

 

1. Mi chiamavano montanaro, Alex Bellini. Nato nel 1978 dalle parti di Sondrio, assolutamente lontano dai mari, Alex porta a termine nel 2006 una traversata a remi in solitaria dell'oceano atlantico partendo da Genova ed arrivando fino a Fortaleza, in Brasile. Il libro, oltre ad essere un coinvolgente e mai noioso resoconto di pensieri e azioni di mesi di vita in mezzo al mare senza anima umana intorno, mostra la caparbietà e le fragilità di un ragazzo che decide di lasciare tutto ciò a cui tiene di più per andare a cercare fra il nulla delle onde quel qualcosa che non è nemmeno sicuro di trovare, ma che lo ha chiamato e che lo fa sentire vivo.

 

2. Il sogno del lupo, Ario Sciolari. Avete mai immaginato di percorrere 3000 chilometri con degli sci ai piedi, ad un temperatura media di -25° C, insieme a due lupi (non cani lupo, lupi veri!)? Probabilmente no. Ario Sciolari non solo lo ha immaginato, ma lo ha anche fatto. È di questo che si legge ne Il sogno del lupo: una traversata in solitaria delle alpi scandinave che porta a tuffarsi nuovamente nella natura più primitiva ed incontaminata per imparare qualcosa, senza la volontà di raccontarsi forte a tutti i costi nelle situazioni più dure.

 

3. Confessioni di un serial climber, Mark Twight. Probabilmente, se non siete appassionati di arrampicata non lo avete mai sentito nemmeno nominare, ma questo scalatore è in grado di farvi cambiare idea se pensate che la letteratura di montagna sia boooring. Un racconto di avventure sulle più importanti catene montuose mondiali, ma soprattutto una dichiarazione di guerra alla mediocrità. Twight è un estremista, a tratti arrogante, con le capacità introspettive che solo la montagna sa regalare.

 

4. Luoghi selvaggi, Robert MacFarlane. Forse preferite qualcosa di meno mozzafiato o forse state solo pensando: tutto bello, emozionante, ma chi può andare in mezzo all'oceano o in cima al K2? Vorreste un luogo per voi più esotico del suolo italico ma ugualmente raggiungibile? Ok… Pronti a fare un biglietto (rigorosamente low cost) alla volta della Gran Bretagna? Sì perché con questo libro non avrete più scuse. Scoprirete come il vostro angolo di natura ed avventura vi stia aspettando fra Scozia, Inghilterra ed Irlanda.

 

5. Sul tetto del mondo, Jon Lewis. Questo libro è un trojan per fare entrare tutti quegli autori che avremmo voluto mettere in questa Top 5 ma non abbiamo potuto farlo, semplicemente perché mostri sacri di questo modo di scrivere e di vivere che avrebbero sbaragliato la concorrenza. Sono raccolte qui alcune pagine di Bonatti, Messner, Krakauer e non solo. Spunti per poi proseguire con loro!

 

Voi quali libri aggiungereste per smuovere i sogni dalle poltrone?

Marco Combi

Sostenitore del pensiero viandante e discepolo del nomadismo, interiore e non. Quando viaggia, legge. Quando legge, viaggia. In perenne ricerca della domanda giusta che gli faccia capire quali sono le risposte che sta cercando.

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