Libri bi-letti

Questa è la Top 5 dei libri "bi-letti", ossia dei libri letti due volte. Quei libri che ci sono piaciuti talmente tanto, che ci hanno insegnato talmente tante cose, o ai quali per un motivo o per l'altro ci siamo particolarmente affezionati, che abbiamo sentito il bisogno di leggerli non una, bensì due, tre, svariate volte. Sono libri riletti e, in un certo senso, libri diletti.

Nonostante tale dilezione, ho cercato di tenermi alla larga da Boris Vian e da Hemingway, per non incappare nel rischio di diventare noioso o ripetitivo (li ho già citati in numerose Top 5 precedenti!), ma non è stato poi così difficile: la pratica della rilettura non mi è sconosciuta. Sarà che son cresciuto con accorsi che dice «Two is megl che one».

Anche se la lettura, si sa, richiede tempo. Richiede uno sforzo cognitivo, nonché un certo grado di impegno e costanza. Insomma, guardare (e riguardare) un film è un discorso, in un paio d'ore te la cavi, ma rileggere un libro non è cosa da tutti (a meno che non siano libri à la Tamburini).

Comunque, eccoci qui! E voi li rileggete i libri?

1. Udite, udite: Il Signore degli Anelli, di J.R.R. Tolkien. So bene cosa ne pensa Beltrame (e il Sesta, e altri ancora), ma quando ero giovane andavo matto per il mondo creato da Tolkien, perciò mi sono sciroppato l'epopea di Frodo Baggins & Co. per ben due volte di fila, tutto d'un fiato. Ed ero talmente invasato che ho comprato qualsiasi pubblicazione possibile e immaginabile contenente anche solo un piccolo riferimento alla Terra di Mezzo. E non me ne pento!

2. Marcovaldo, di Italo Calvino. L'ho letto due volte e forse anche qualcosina in più (qualche racconto). Ero alle superiori e questo libricino mi ha fatto pesantemente riflettere sulla quotidianità che stavo vivendo e che mi attendeva. E stranamente mi faceva sentire, tangibile come una corda, il legame con la mia terra, in un momento in cui la fascinazione per l'altrove era a livelli di guardia.

3. Conoscerete la nostra velocità, di Dave Eggers. Che non è il mio libro preferito del formidabile genio. L'opera struggente è stato decisamente più esplosivo, e Erano solo ragazzi in cammino, molto più struggente. Ma questo l'ho letto per la prima volta in inverno e poi mi è venuta voglia di rileggerlo l'estate seguente. Era la voglia di viaggiare. E forse di liberarmi di un peso.

4. Un viaggio fantastico, di Gerald Durrell. Un libro per ragazzi che da bambino avrò letto come minimo un milione di volte. Parla di un nonnetto barbuto stile Babbo Natale, che va a prendere i suoi nipotini con una casa-mongolfiera e li porta in giro per il mondo a scoprire gli animali della tundra, della taiga, del deserto, della savana… Ora che ci penso, probabilmente ha ispirato anche i creatori di Up!

5. Il processo, di Franz Kafka. Ehi, è Kafka ragazzi! Ci vorrebbero almeno 4-5 letture per permeare nei meandri della sua psiche narrativizzata, per scovare la simbologia nascosta tra le frasi e per ritrovare il proprio subconscio stampato sulle pagine del libro. Io ancora non ci sono riuscito, ma ehi! è Kafka ragazzi! 

Michele Marcon

Mi piace leggere, per questo leggo di tutto: le scritte sui muri, i foglietti illustrativi delle medicine, gli ingredienti sulle scatole di biscotti, le espressioni sui volti delle persone e sì, anche i libri.

10 Commenti
  1. Orgoglio e pregiudizio, Dona Flor e i suoi due mariti, Tokio blues Norwegian Wood non riesco a ricordarne altri … (penso che con le raccolte di poesie non valga il bis perché è dovuto)

  2. 1) Il Gattopardo, senza dubbio, molte volte
    2) Allegoria e derisione
    3) Sardegna come un’infanzia, tutto d’un fiato, magari in viaggio
    4) I fiori blu
    5) La speculazione edilizia

  3. Il processo, Lezioni americane, Il barone rampante, Il cinema secondo Hitchcock, Gli ultimi giorni di Pompeo, Una stagione all’inferno e poi molti racconti ovviamente riletti più volte.

  4. Sono fan delle riletture 🙂 Anche tri-letture. In qualche caso ho superato la decina. Seguendo un qualche mio “ogni anno me lo rileggo e…”

    Ultimamente sto pensando a una rilettura di Orwell, letto in primaprima adolescenza. Magari dopo quasi tredici anni ho un occhio diverso (spero XD)

  5. La rilettura era la mia specialità da bambina, quindi rischierei di riempire la top 5 con i libri d’infanzia: Il Giardino Segreto, tutti e quattro i libri del ciclo delle Piccole Donne, Harry Potter (e non me ne pentirò mai), i romanzi di Bianca Pitzorno, Il Piccolo Principe. In età più matura ho riletto solp Persuasione di Jane Austen e I Malavoglia di Giovanni Verga, per adesso, perchè crescendo mi è venuta la classica ansia di non fare in temo a leggere tutti i romanzi meravigliosi che mi occhieggiano dalla libreria.

  6. Vale lo stesso brani di libro? Tipo una ri-lettura a macchie di leopardo che però sia maggiore della metà? Se sì, allora ho sul groppone Una solitudine troppo rumorosa, Hrabal (molte più di due volte), la trilogia di Hunger Games (prima e dopo Infinite Jest), Yalo, Elias Khury una di seguito all’altra, e tutti gli Harry Potter.