Libri che mi hanno fatto innamorare

Sabato scorso io e il Sesta eravamo al kLit, come forse già saprete, per parlare di letteratura, uomini e donne (non "Uomini e donne", sia ben chiaro!), quindi di amore. E ne abbiamo discusso con un intervento dal titolo Leggere è fico (e aiuta a cuccare). Ma oltre ai cuccaggi, ai discorsi sui libri e ai discorsi amorosi, abbiamo parlato di fascinazioni letterarie (e metaletterarie) e di libri che ci hanno fatto innamorare. E siccome siamo ancora in clima post kLit, e siccome il Tamburini ha scritto un articolo meraviglioso sul farsi bellibelli con la lett(erat)ura, siccome tutto ciò, ho deciso di scrivere questa Top 5 (Special Saturday Edition) dei libri che mi hanno fatto provare "Amore", in tutte le sue forme, e che come tutte le grandi storie d'amore, hanno segnato una tappa importante nella mia vita.

Molti di questi li ho già citati al kLit, vabbè, ma ora sono più interessato a sapere i vostri. Quali libri vi hanno fatto innamorare, amare, godere, cuccare???

 

La schiuma dei giorni, Boris Vian – Il Romanzo d'Amore più struggente di sempre. Con la R e la A maiuscole. A ritomo, di jazz, di fantasia e di passione. Perchè son due le cose che contano nella vita… (sempre la solita cit.).

Il barone rampante, Italo Calvino – L'amore di una vita, quello che quando finisce continuate a rimanere amici, super amici, e continuate a sentirvi, anche se non vi sentite poi così spesso. Ma quando vi sentite, è bellissimo. Io di tanto in tanto riapro "il barone" e leggo le ultime pagine. Mi fa stare bene.

Hemingway – Non un libro, ma tutto Hemingway. L'uomo. Qui il discorso è un po' particolare, ma questo è stato il primo amore, la passione bruciante che ha acceso la miccia della lettura. Come i primi amori, si è ancora ingenui ed inesperti e spesso si tende a voler assorbire l'oggetto del desiderio in se stessi, o a voler coincidere con esso. Io volevo essere Hemingway. Ma poi ho capito come girava il mondo e ho cominciato ad amare un po' di più e un po' meglio.

Norwegian wood. Tokyo blues, Haruki Murakami – Confesso, la mia prima erezione letteraria… C'è altro da aggiungere?

Underworld, Don De Lillo – Un passaggio decisivo. Quando l'ho letto ho capito: «Ah, questo vuol dire scrivere». E questo, di conseguenza, vuol dire leggere. L'innamoramento per la lettura è diventato amore (come direbbe quel dritto di Alberoni) e da allora io son diventato un tenero amante.

Michele Marcon

Mi piace leggere, per questo leggo di tutto: le scritte sui muri, i foglietti illustrativi delle medicine, gli ingredienti sulle scatole di biscotti, le espressioni sui volti delle persone e sì, anche i libri.

7 Commenti
  1. la schiuma dei giorni di boris vian, un libro perfetto, sull’amore che ti fa mancare la terra da sotto i piedi, peccato che non sia ancora riuscita a regalarlo all’unica persona che conosco e che, so benissimo, la penserebbe allo stesso modo. aggiungerei un libro qualsiasi di jorge amado che mi ha fatto innamorare della letteratura sudamericana.

  2. I miei sono Candido, Lettere persiane, Notre Dame de Paris, Germinale e, condivido, il barone rampante

  3. Saltatempo. Per il bruciore di ribellione e il prurito di conformismo che, sono certa, condivido con Lui. Anche se il Lui questione non lo sa.

  4. Dostoevskij: l’amore per la lettura; Calvino: l’amore per la scrittura; Jane Austen: l’amore per l’amore; Agatha Christie: l’amica che ti tira su il morale, non l’unica, ma la più costante.
    Ma se dovessi elencare tutti i flirt… 😉

  5. Il giovane Holden, Salinger. Ho trovato l’amore che voglio: Jane. “Con Jane non stavi nemmeno a pensare se avevi la mano sudata o no. Sapevi solo di essere felice. E lo eri davvero” E poi ho cominciato a cercarla nella vita reale.
    Se una notte d inverno un viaggiatore, Calvino. Leggere è architettura, esperienza spaziale. L’amore per la struttura dei libri
    Tutto Carver, l’amore come passione: racconti che sono la storia di una notte che ti ricordi per sempre.
    Cecità, Saramago L’amore per la letteratura visionaria
    Murakami, l’amore per la letteratura che somiglia parecchio ad un rapimento alieno.

  6. Altre voci, altre stanze di Capote. Perché nessuno è stato innamorato della parola come Truman (e nessuno è stato capace di fare innamorare altri delle parole come c’è riuscito lui).
    Dry di Augusten Burroughs, l’amore ai tempi della rehab.
    La statua di sale di Gore Vidal, l’amore che osa dire il suo nome rivelando al lettore se stesso.
    Addio a Berlino, di Christopher Isherwood. Ho capito che i fischi di quei soldati non erano per me.
    Tutti o quasi i romanzi di Douglas Coupland, perché godi della lettura. E basta.