Libri che hanno vinto a Venezia

Celebriamo la Mostra del Cinema di Venezia con una top 5 dedicata alle trasposizioni cinematografiche di libri che hanno vinto il Leone d'oro come miglior film

  • Amleto di Laurence Olivier (1948): tratto, ovviamente, dalla tragedia di Shakespeare, tra il 1948 e il '50 ha vinto tutto il vincibile, compreso il Leone d'oro a Venezia. Pietra miliare della storia del cinema, divide da sempre la critica in ammiratori entusiasti e feroci detrattori. Noi sottoscriviamo il giudizio di Time Magazine: «a man who can do what Laurence Olivier is doing for Shakespeare is certainly among the more valuable men of his time». 
  • Giulietta e Romeo di Renato Castellani (1954): ah, signora mia, qui una volta era tutta campagna e soggetti shakespeariani, altro che occhialetti per il 3D. A pochi anni da Amleto, dunque, un'altra trasposizione del Bardo vince il festival nonostante l'inversione dei nomi nel titolo, le disparità qualitative rispetto alla precedente e "rivali" come Senso, Fronte del porto e La strada. Pensate un po'. 
  • Cronaca familiare di Valerio Zurlini (1962): tratto dal romanzo autobiografico di Vasco Pratolini, uno che la sapeva lunga anche in fatto di sceneggiature, è un film che varrebbe la pena (ri)vedere per riscoprire un regista ingiustamente dimenticato e, diciamocelo, perché il protagonista è Marcello Mastroianni. E scusate se è poco.  
  • La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi (1988): trasposizione del racconto dello scrittore austriaco Joseph Roth (che nasceva esattamente 120 anni fa: auguri!), ha riscosso da subito consensi sia di pubblico che di critica grazie alla profondità di lettura offerta dal regista. Un film raffinato come il libriccino color Adelphi da cui è stato tratto, insomma.  
  • America oggi di Robert Altman (1993): ispirata a 9 racconti e una poesia del mitico Raymond Carver, questa pellicola di enorme fortuna vanta anche tra gli interpreti nomi importanti come Tom Waits (sì, sì, proprio lui) e Jack Lemmon. E adesso scusate, devo andare a rileggere Vuoi star zitta, per favore?

Questa è la nostra selezione che attraversa un po' tutte le epoche del Festival. Che ne pensate? Avete qualche altro titolo da aggiungere? 

Alessandra Ribolini

Traduttrice e teacher, ma soprattutto wannabe finta bionda senza averne l'aria

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.