Libri persi

Ciao! Ti vedo, anche tu sei come me. Chiudi la porta e le chiavi sono rimaste in casa, cerchi di telefonare ma il cellulare non si trova, combatti con calzini spaiati e tasche fagocitatrici di biglietti da visita. Fino a qui, lo puoi anche sopportare, poi ti sparisce un libro e diventi una furia. Lo hai perso? Forse, ma di solito no. Tu che perdi tutto, ai tuoi libri stai attentissimo, però talvolta…

  1. Prestito a vuoto. L'elenco sarebbe lungo ma uno mi è rimasto in gola più degli altri, sopratutto perché è stato il capostipite. Avevo sei anni e il libro in questione si chiamava Gli Sporcelli, di Roald Dahl il mio primo amore letterario. La maestra aveva organizzato una sorta di prestito interclasse, ma qualcosa è andato storto. Parlo con te, piccolo ladruncolo precoce, ormai cresciuto, io sono ancora qui che aspetto. Non è che me lo restituiresti?
  2. Quella fantastica biblioteca universitaria superfrequentata in cui ti alzi, bevi un caffè e, quando torni al tuo posto, il libro su cui studiavi non c'è più. Si trattava dell' Essere e il Nulla, allegro mattoncino esistenzialista, e l'esame su Sartre solo una settimana dopo. Bene, io l'esame l'ho superato, a te invece, speriamo che il libro sia caduto almeno su un piede.
  3. La palestra. Qui forse è colpa mia e avverto tutti, comprare La Guardia Bianca di Bulgakov da una bancarella davanti alla vostra palestra, al prezzo eccezionale di 50 centesimi, porta male e verrete puniti per la vostra fortuna. Non si fa! Perché poi, invece delle immancabili ciabatte, nello spogliatoio, ti sparisce proprio quello. Non ho mai smesso di chiedermi chi è che sottrae La Guardia Bianca in palestra, ma almeno non ho fatto la doccia con i calzini (spaiati).
  4. Il cane. Quella fu la volta delle Intermittenze della morte di Saramago o, per meglio dirla, fu la volta che ho rischiato davvero di strangolare la vicina, che bussa sempre con, alle costole, quel suo delicato animaletto. Signora si figuri, era un libro vecchio, l'avevo anche letto più volte. Ma quando mai, mi mancava proprio l'ultimo capitolo!
  5. Le mille bolle blu. Fermi tutti, questo è un serio momento di confessione. Fratellino caro, spero che tu non stia legendo questo articolo, ma ti ricordi quando mi convincesti, io restia, a leggere Il Signore degli Anelli, con tanto amore mi prestasti la tua copia, cui eri affezionato, e io ti dissi che me l'avevano rubata in treno? Bene, in realtà la Terra di Mezzo è attualmente esplorata dai pesci, mi cadde dagli scogli mentre mi sono addormentata, prendendo il sole con quello in mano. Chiuso. Non ti arrabbiare, loro apprezzeranno sicuramente più di me.

Giulia Gestri

Nomade per caso o per vocazione. Ha libri ovunque nel mondo, ma per mandarla in crisi basta chiederle da dove viene.

5 Commenti
  1. In un’Italia di non lettori, è ben strano che a sparire siano i libri, non trovi? In treno mi fregarono Aldo Busi, che non racconta di templari nè di vampiri. Sarei curiosa di sapere chi è stato, dev’essere una persona interessante 😀

  2. Vittima di un prestito a vuoto, in seguito al quale ho inserito due comandamenti che valgono quanto un decalogo: “Non prestare mai un libro”, “Non accettare mai in prestito un libro”. Il prestito equivale al possesso, alla fine dei conti, ed è umanamente certo che la cosa non sia reversibile, purtroppo.
    Persi, così, “IL ritratto di Dorian Gray” con tutte le mie sottolineature originali… ne ho preso uno nuovo, ovviamente, perché volevo rileggerlo e, soprattutto, averlo in collezione, ma le sottolineature ormai non le faccio più 🙂

  3. “ano più male” bel typo! E’ la vendettà di Tolkien, Tolkien tutto vede e tutto sa!