I misteri della letteratura

La letteratura è piena di misteri: manoscritti anonimi, scrittori della cui morte si sa poco o nulla, bozze sparite, sabotaggi di ogni genere, roba che Dan Brown è a posto per i prossimi millenni.

Pensandoci su mi sono venuti in mente questi:

1 Beowulf: la prima cosa che ti fanno studiare in letteratura inglese; ancora ricordo la mia prof, cavolo se ci teneva!  Già la comprensione del testo era un mistero, in più è pieno di personaggi dai nomi stranissimi tipo: Esher, Erdred, Hrothmund, Unferth e via così. A furia di studiarlo ne sapevo dei versi a memoria, ma chi l'ha scritto? Boh! Quando? Forse nell'VIII secolo. Bene, bene.

2 Edgar Allan Poe: il 3 Ottobre 1849 fu trovato delirante per le strade di Baltimora e fu ricoverato presso il Washington College Hospital, dove morì quattro giorni dopo, senza mai poter spiegare cosa gli fosse accaduto. L'ultima volta era stato visto il 27 Settembre, poi non si seppe più nulla di lui fino al suo ritrovamento. Si dice che trascorse l'ultima notte gridando un nome: Reynolds. Un altro mistero sulla sua morte è legato al fatto che quando fu ritrovato, lo scrittore indossava abiti non suoi e non si è mai scoperto a chi appartenessero e perchè mai Poe fosse finito negli abiti di un altro.

3 I 7 pilastri della saggezza: che fine ha fatto la bozza del libro di T.E.Lawrence, altrimenti conosciuto come Lawrence d'Arabia? Alcuni racconti dicono che Lawrence lo dimenticò su un treno, altri che lo lasciò nel buffet della stazione, alcuni dicono che fu rubato. Tutto ciò che rimase in possesso di Lawrence fu un dattiloscritto dei primi capitoli. Il resto lo riscrisse a memoria e il libro fu pubblicato nel 1921. Il manoscritto e la valigetta che lo conteneva, non furono mai più ritrovati.

4 Emile Zola: si uccise o fu assassinato? Quando nel 1902, a 62 anni, il romanziere francese fu ritrovato morto nella sua casa soffocato nel sonno dalle esalazioni di una stufa, furono prese in considerazione entrambe le possibilità. Zola, nel 1898, aveva scritto il suo J'accuse! procurandosi così dei nemici potenti, i quali brindarono alla sua morte, non senza ragioni. Molti anni dopo, un conciatetti parigino, sul letto di morte, confessò il blocco della canna fumaria del camino di Zola per motivi politici. Eppure questo sembra un modo piuttosto elaborato per uccidere qualcuno, e il conciatetti non disse chi furono i mandanti. Qualche anno dopo la morte di Zola fu comunque archiviata come avvelenamento accidentale.

5 Dario Fo: resta per me un mistero il Nobel assegnatogli.

E a voi quali misteri letterari vengono in mente?

Laura Caponetti

intervisto personaggi che non esistono, guardo serie tv in tutte le lingue pur conoscendone solo due, sana di mente? forse!

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