Outing letterari

Ma dici per davvero? Ma no, ma dai. Anche quello? Eppure sembrava così normale. Non ci credo, non può essere. Te lo ripeto per l'ultima volta: è sposato e va pure a messa. Di quella lì, poi, signora mia, non mi sono mai fidato, non si rade le gambe nemmeno d'estate. Quello che la gente dice se non è vero del tutto lo è a metà. Lo diceva sempre mia nonna, prima di cambiare sesso e religione. Tutta la città ne parla, ormai. Sulla scia della lista outing che ha reso pubblica l'ipotetica omosessualità di dieci politici italiani omofobi, operazione passata quasi del tutto inosservata e per questo tanto più sovversiva, quella che segue è la Top 5 dei personaggi letterari segretamente queer.

1. Iago (Othello, William Shakespeare): è davvero la vendetta la gelosia a spingere Iago a complottare contro Otello, sua moglie e Cassio? Oppure è il desiderio sessuale verso il moro, verso la sua fisicità, a innescare la tragedia? Il suo odio verso le donne (considerate come oggetti sessuali in mancanza d'altro), il rapporto ambiguo con Roderigo e la confessione di aver giaciuto con Cassio e d'averlo baciato, ne fanno un proto-gay d'eccezione.
 
2. Emma (Emma, Jane Austen): Emma Woodhouse, bella, intelligente e ricca, con una casa confortevole e un carattere allegro, sembrava riunire in sé il meglio che la vita può offrire, e aveva quasi raggiunto i ventuno anni senza subire alcun dolore o grave dispiacere. E soprattutto nessuna voglia di sposarsi. Ci sarà un motivo, no?
 
3. Gesù Cristo (Vangelo segreto di Marco): Pier Paolo Pasolini lo fa intendere nella sua trasposizione cinematografica del Vangelo secondo Matteo, ma nel presunto vero o falso che sia Vangelo secondo Marco dalle supposizioni si passa ai fatti: «il giovane, guardando [Gesù], lo amò e iniziò a supplicarlo di tenerlo con sé. E usciti dalla tomba giunsero alla casa del giovane, poiché egli era ricco. E dopo sei giorni Gesù gli disse cosa fare e a sera il giovane andò da lui, indossando un panno di lino sul corpo nudo. E rimase con lui quella notte, in quanto Gesù gli insegnò il mistero del regno di Dio».
 
4. Pinocchio (Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Carlo Collodi): ovvero la storia di un ragazzino che affronta una difficile ma vincente transizione da un genere a un altro e che per sopravvivere al bullismo dei compagni si contorna di una fatina azzurra (sic!) e una coppia di fatto animalesca (una volta che permetteranno il matrimoni tra gay lo permetteranno anche tra gli esseri umani e gli animali…).
 
5. Pin (Il sentiero dei nidi di ragno, Italo Calvino): tutto il romanzo è giocato sull'omoerotismo, ma la scena della sottrazione della pistola di servizio a Frick è da manuale: Pin sottrae all'amante della sorella un surrogato dell'oggetto del desiderio (la prova della sua maschilità) e la sotterra in campagna, un closet a cielo aperto dove le sue pulsioni sessuali possono restare segrete.
 
A voi ne vengono in mente altri? Liberiamoli da identità sessuali imposte…

GP Leonardi

Figlio illegittimo di Virginia Woolf e Morrissey, e separato alla nascita dalla sorella gemella Adrienne Rich, gp è una lesbica intrappolata nel corpo di un gay.

6 Commenti
  1. Più che omoerotismo in “Il sentiero dei nidi di ragno” è presente una costante misoginia. Pin come molti adolescenti prova repulsione per il mondo femminile che non comprende. I classici greci sono stati volutamente esclusi da questa lista?

  2. @ Alessia: Elementare, Watson…
    @ EDN: Oltre la misoginia c’è un’attrazione verso le persone del proprio sesso. Una costante nella letteratura della Resistenza, tra l’altro.
    I miti greci contano eccome 😉

  3. per me gertrude, la monaca di monza, era assolutamente bisessuale, con istinti dominatrix!