A quel vampiro piace l’insalata

Photo credit: thelegendoflauri

(Per la lettura del seguente articolo si consiglia un sottofondo musicale a tema.)

Sangue umano? No, grazie.
Sono finiti i tempi in cui i vampiri smaniavano per il collo di qualche bella verginella. Ora tra i canino-dotati pare vada di moda decimare la fauna indigena (meglio se si tratta di specie in via di estinzione), bere sangue finto e, udite udite, strafogarsi di barbabietole.
Li chiamano vampiri vegetariani, alla faccia del buon vecchio Dracula.

Qualche esempio?

5) Ciclo di Sookie Stackhouse Charlaine Harris: serie meglio conosciuta come True Blood, grazie alla trasposizione televisiva. I vampiri della Harris si nutrono esclusivamente del sangue sintetico inventato da una ditta giapponese. O almeno, dovrebbero nutrirsi esclusivamente di sangue sintetico. D'altronde neppure Bill, che in teoria è il vampiro buono della situazione (quello che vuole integrarsi con gli umani, metter su casa con la sua bella, bla bla bla) dà proprio il buon esempio…

4) Intervista col vampiro – Anne Rice: come dimenticare l’affascinante Brad Pitt Louis de Pointe du Lac? Inizialmente, poveretto, lui ci prova a vivere solo di sangue animale, ma con scarsi risultati. Poi Lestat ci mette lo zampino e tutti i buoni propositi vanno in fumo, ma premiamo comunque la buona volontà.

3) Il diario del vampiro Lisa Jane Smith: anche in questo caso i romanzi sono tornati in auge grazie alla televisione con la serie The Vampire Diaries. Trattasi della storia di Elena Gilbert, bella giovinetta umana contesa tra due fratelli vampiri, Damon e Stefan Salvatore. Di questi, il secondo predilige, almeno in un primo momento, una dieta costituita da indifese bestiole. Vi ricorda qualcuno, per caso?

2) The Twilight Saga – Stephenie Meyer: ma certo che vi ricorda qualcuno! Ovviamente sto parlando dell’ormai famosissssimo Edward Cullen! Colui che sbirluccica alla luce del sole come neppure il diamante Koh-i-Noor sa fare! Le ha tutte lui, benedetto ragazzo: è bello, bravo, gentile, coraggioso, convinto sostenitore del sesso dopo il matrimonio (con buona pace di Bella, che tenta invano di violentarlo più e più volte) e, cosa fondamentale, interessato esclusivamente al sangue degli animali del boschetto dietro casa. Come tutta la sua famiglia, del resto. C’è da dire che a volte sembra un po’ costipato, a giudicare dall’interpretazione che ne dà Robert Pattinson. Ma diamine, nessuno è perfetto.

1) Dracula di Bram Topker – Bruno Enna, Fabio Celoni, Mirka Andolfo: se non sapete di cosa sto parlando, correte a farvi prestare i Topolino n. 2945 e 2946. Ci troverete una terra tetra e sconfinata, la Transilbarbabietolania in cui si aggira, malefico, il Conte Vlad III della Malacchia Nera, più noto come Dracula. Ha una vera e propria passione per le barbabietole: sfinisce le proprie vittime sussurrando loro disgustose ricette a base di ortaggi rossi per poi trasformarle, senza alcuna pietà, proprio in barbabietole. Meno male che, dalla nostra, ci sono Jonathan Ratker (Topolino), la sua fidanzata Minnina Murray e il solo, unico e inimitabile Pippo Van Helsing. Il divertimento è assicurato.

Insomma, a quanto pare i vampiri vegetariani impazzano. È così che andranno le cose d’ora in poi? Basta vampiri malvagi e crudeli? È davvero finita l’era dei succhiasangue belli e dannati?
Impossibile.
Anche perché, ammettiamolo: tra Louis e Lestat, alla fin fine, vince Lestat. Non c’è storia.

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

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