Reservoir Book-Dogs – I cinque personaggi che risolvono problemi

L’ultimo libro di Michele Serra vi irrita? Vorreste "comunicare" a Feltrinelli che la vetrina mono-titolo è un’indecenza? Il nuovo romanzo del vostro autore preferito vi fa schifo? Quel recensore spocchioso e vegliardo continua a tartassare ogni vostro libro preferito sulle colonne del quotidiano che leggete la mattina facendo colazione? Vorreste decapitare ogni fan della saga young-adult del momento? Vi piacerebbe frustare Mr. Grey con una canna di bambù senza prima avergli fatto firmare alcuna liberatoria? Vorreste pensionare Isabel Allende, Wilbur Smith e Murakami Haruki con le maniere forti?

Nessun problema, perchè da oggi è disponibile la squadra che fa per voi! Sono tutti terribilmente ansiosi di aiutarvi a menare le mani per riportare l’ordine in librerie e fiere del libro. Sono belli e dannati, sono armati fino ai denti e, soprattutto, sono assai fuori di testa. Sono i Reservoir Book-Dogs, la gang di personaggi letterari che la farà pagare a chi di dovere. Loro “risolvono problemi”.   

Hanno una sola richiesta: quando entrano in scena, la colonna sonora deve essere Little Green Bag. Altrimenti si arrabbiano. Parecchio.

Mr. Soup – Tayler Durden (Fight Club di Chuck Palahniuk)

Mr. Soup, così si fa chiamare, è il capo della banda. È uno di quei tizi che non si tirano mai indietro, che hanno un pelo spesso così e che amano vestirsi in modo strambo. Ama la dissoluzione e non sopporta le generazioni di scrittori cresciute da donne. Ama circondarsi di adepti, adora gli scantinati bui e gli piace farsi pestare a sangue. Vive in una stamberga che la gang utilizza come campo base e dove produce tanto sapone. Ha una sola regola, che è bene seguire se non vuoi farlo incazzare: la prima regola dei Reservoir Book-Dogs è che non si parla dei Reservoir Book-Dogs (regola che ho prontamente disatteso scrivendo questo pezzo; «Che Dio mi aiuti!»). Spesso sparisce misteriosamente, lasciando gli altri membri del gruppo alquanto disorientati.

Vittime illustri: tutti gli altri personaggi creati da Chuck Palahniuk (di cui nessuno, ovviamente, sente la mancanza).

Mr. Lion –  Tyrion Lannister (A Game Of Thrones di G. R. R. Martin)

Mr. Lion è la mente del gruppo, il cervello dietro ogni operazione sovversiva che la gang mette a segno. È basso, ma non stupido. Non è molto bravo quando c’è da menare le mani, ma gli piace ordire diabolici piani ai danni di scribacchini, ghost writer e autori di saghe fantasy. Tutti lo ascoltano quando parla, perché sanno che lui è più intelligente di tutti gli altri messi assieme. Quando c’è da festeggiare, è sempre in prima fila. I suoi party letterari sono leggendari: vino di Arbor a fiumi ed escort di ogni foggia e prezzo. Non bada mai a spese e, ricordatelo, ripaga sempre i propri debiti (sempre che non vi faccia ammazzare prima). 

Vittima illustre: suo padre.

Mrs. Nurse – Annie Wilkes (Misery di Stephen King)

In ogni banda che si rispetti non manca l’elemento femminile. Non si può dire che Mrs. Nurse sia una bella ragazza, ma quando bisogna dare di matto è di sicuro la migliore sulla piazza. Ha all’attivo numerosi omicidi; in particolare le piace maltrattare gli scrittori che si sono comportati maluccio alla tastiera. È piuttosto inquietante, specialmente quando imbraccia i suoi strumenti di tortura preferiti (martelli o seghe che siano). Tutti sono terrorizzati tranne una categoria: gli editor, che hanno eletto Mr. Nurse loro santa e protettrice. 

Vittima illustre: era lei alla guida del pick-up che nel 1999 ha investito e ammazzato Stephen King (quello che scrive ancora non è lui, ovviamente; non ditemi che non lo sapevate!).

Mr. Axe – Patrick Bateman (American Psycho di B. E. Ellis)

Lo potete trovare al Dorsia, a New York. Lo riconoscerete perché lui è quello bello: lo yuppie metrosexual che adora le cremine facciali e ha una tartaruga addominale da paura. Ha molto successo con le donne, anche se non sempre le sue relazioni finiscono bene a causa della leggera forma di misoginia che lo affligge. Nonostante vesta solo abiti firmati e sembri un ragazzo posato, è impossibile non notare che qualche rotellina del suo ingegno sia soggetta a guasti di notevole entità. Mr. Axe ama utilizzare la sua ascia da pompiere e sperimentare nuovi piatti di quella che lui definisce “cucina esotica”. Non sopporta gli scrittori che si presentano con biglietti da visita bianchi più belli dei suoi.  

Vittime illustri: Bella Swan, Anastasia Steele, Katniss Everdeen, Isabel Allende, Hermione Granger, Suzanne Collins, Jonathan Franzen, Jennifer Egan, Elena Ferrante, Alice Munro, Michiko Kakutani…

Mr. Kedavra – Professor Piton (Harry Potter di J. K. Rowling)

Mai trascurare il potere della magia. Mr. Kedavra è l’esperto di arti magiche del gruppo. Entra in gioco quando bisogna svolgere un lavoretto in terra fantasy. Padroneggia le maledizioni senza perdono e non esita a utilizzare l’ultima trovata nel campo delle pozioni letali. Ricopre spesso il ruolo di spia o di infiltrato (la sua specialità è l'infiltrazione in case editrici e redazioni), in attesa di colpire dall’oscurità in cui poi si ritira a lavoretto ultimato. Veste sempre di nero ed è schifato da tutto ciò che è allegro, colorato (compresi i romanzetti rosa e l’intero genere young-adult) o diversamente magico.

Vittime illustri: Robert Galbraith (colpevole di aver terminato una saga molto famosa con una scena indegna). Albus Silente, Gandalf Il Grigio, Gandalf Il Bianco, Saruman, Sauron e Dottor Strange.

Mi raccomando: Don't try this at home.    

 

Danilo Zagaria

Biologo torinese non praticante, accumula libri e qualche volta li legge. Ogni tanto corre, meno spesso scrive.

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