Vorrei leggere ma…

Photo Credit: Emilie Ogez

Amo così tanto leggere che a volte non riesco a farlo per mesi; è la sottile forma di procrastinazione per cui hai continuamente voglia di fare qualcosa ma rimandi perché aspetti "Il Momento Giusto". Quella che segue è la mia Top 5 dei motivi per cui il momento giusto non arriva mai:

1. L'orario. Se devo iniziare a guardare un film mi assicuro che non sia troppo tardi, mentre per iniziare a leggere aspetto di essere così stanco da non riuscire a tenere gli occhi aperti. Solo allora mi ficco sotto le coperte, prendo un libro dal comodino e leggo per la ventesima volta il pezzo in cui la sorella del protagonista telefona a nonsochì per dire nonsocosa. Appena riprendo il filo della storia è ormai il momento di chiudere. Ho un timore folle della nuova funzione del Kindle che ti dice quanto ci metterai a finire un romanzo a seconda dei tuoi tempi di lettura. Chissà se hanno previsto un "senti, lascia perdere, guardati il film: fa schifo ma almeno saprai come va a finire".

2. Sono giovane, non posso stare troppo tempo chiuso in casa. Il mio modello di vita sociale è il riccio di mare e non credo di essere mai stato giovane. Ogni volta che esco guardo i passanti con l'aria di chi pensa "quindi sono queste le persone di cui parlano tanto". Il problema è che grazie a questa scusa abbandono il libro e mi fiondo in un locale a caso in cui un amico ubriaco mi chiede sei o sette volte come va la vita. Le prime due volte gli rispondo, poi mi godo la libertà pre mano-che-tiene-la-fronte pregustando il momento in cui arriverò a casa e potrò riprendere il romanzo. Cosa succede dopo è scritto nel punto 1.

3. I soldi. Ho già tanti libri acquistati e mai aperti, ma un libro che ancora non possiedo ha sempre un appeal più forte. Mi sento in colpa se spendo altri soldi per un nuovo libro che marcirà in una cantina e quelli vecchi non ho voglia di leggerli. Per non pensarci mi procuro un mal di testa a 12 euro in un cinema 3D con un film molto molto scadente. Molto, davvero.

4. Prima il dovere, poi il piacere. Pff… dovere. La famosa procrastinazione a Matrioska. Inconsciamente mi prefiggo propedeuticità assurde e perché il mio mondo continui a essere colorato e morbido devo rispettarle. Ho provato a sfuggire al mio sistema di valori corrotti, ma nel giro di pochi giorni il viso manifesta i segni di un leccaleccainomane in crisi d'astinenza. Prima di leggere un romanzo devo sbrigare le cose importanti, ma non sbrigo le cose importanti perché tutto quello che vorrei fare è leggere quel dannato romanzo.

5. In questo istante non avrei abbastanza tempo. Potrei leggere mentre aspetto che arrivi la metro e un bambino ride di gusto indicandomi, ma preferisco farlo appollaiato su una poltrona in cui il tempo cessa di esistere. Aspetto che questa situazione si materializzi, ma non la pianifico mai. To', guarda, hanno postato il video di un gattino su Facebook! Fa le capriole! Ahahahah!

Aggiungerei altri punti alla classifica ma poi dovremmo cambiare il nome alla rubrica e riadattare tutti gli articoli. In più finirei per trasformarla in un ulteriore punto (Non ho tempo perché scrivo classifiche troppo lunghe) e perderei la già scarsa credibilità. Forse chi ama davvero leggere trova sempre il tempo per farlo, non lo so. Mi è capitato di non riuscire a staccarmi da un libro nemmeno con un piede di porco; il più delle volte invece vado avanti a manovella. Insomma, ditemi che non succede solo a me.

Leonardo De Luca

Che poi sono quello che scrive su librimaiscritti.it e lifehacks.it e non c'è molto altro da dire se non che a volte la vita mi sembra molto lunga e a volte troppo corta, così ho deciso che le dimensioni non contano e quello che conta è scrivere un profilo che ti faccia amare dalla gente. Ma non so fare nemmanco quello.

10 Commenti
  1. Ne aggiungo uno di gender:

    Quando sto per leggere ma mi brucia l’arrosto in forno/la lavatrice finisce il lavaggio. E a coloro che erroneamente inserirebbero tali situazioni nel punto 4, rispondo che no, non è questione di doveri: è un vero e proprio richiamo, a mo’ di licantropo col plenilunio.

    Felice esordio, Leonardo!

    Con amore,

    unA fan

  2. Condivido la procrastinazione a Matrioska, anzi diciamo che soffro di multitasking compulsivo, cioè leggo facendo altre cinque o sei cose (di solito le stesse elencate sopra da Silvia); motivo per cui finisco al punto 1 della lista di Leonardo, quello in cui leggi per venti volte lo stesso paragrafo.

  3. Ciao, si ti capisco, io vedo la gente leggere in treno/metro ad esempio e non capisco come faccia visto che ci sono continuamente disturbi, rumorini etc.. Poi ovvio si lavora ( se si è fortunati), si sbrigano le faccende di casa etc.. arrivi morto alla sera e a letto quando c’è silenzio e pace e non ce la fai. Tutto molto triste!

  4. grazie mille per il “felice esordio” e tutto il resto!
    mi rasserena sapere che non sono l’unico. un giorno vi parlerò anche dei romanzi lasciati a pochi capitoli dalla fine. mi succede più spesso con i saggi però. effettivamente ho una lista sterminata di modalità di non lettura; mi basta sedermi e sceglierne una.

  5. Leonardo, io e te abbiamo le stesse abitudini di lettura. I saggi li lascio sempre a 20 pagine dalla fine. Ho paura di sapere come vanno a finire.