Non parliamo di viaggi, parliamo di viaggiatori

Jan Jacob Slauerhoff è un uomo particolare. Immaginatevi qualcuno che vi incontra di ritorno da un viaggio e non vi chiede per prima cosa dove siete stati, ma chi avete incontrato.

 

Ci sono tanti modi di parlare di un viaggio e, ovviamente, si parte sempre col raccontare dove si è stati. Chiunque abbia viaggiato almeno una volta, però, sa bene che quello che tornerà alla mente ripensando a dove si è stati non sarà solo il luogo visitato: persone, episodi e sensazioni prenderanno presto il ruolo di protagonista nei nostri racconti.

 

Slauerhoff è interessante per questo motivo: è appassionato di viaggi nella misura in cui è appassionato di viaggiatori. La rivolta di Guadalajara non si limita ad osservare le strane e mai del tutto comprese dinamiche che portano ad una rivoluzione: quella che troviamo è un’analisi lucida di quelli che sono i desideri di un viaggiatore, dei suoi pensieri quando stanco vorrebbe una vera dimora e un po’ di sedentarietà. Il racconto del suo piacere, vagabondo fra chi vagabondo non è, di vedere le luci nelle case del villaggio che sembrano messe lì apposta per mostrargli la bellezza di possedere una luce e un calore di quel tipo.

 

Ma non si può pensare al viaggiatore come una figura isolata e chiusa in un mondo che non lo accoglie, perché anche quando capita che sia così il viaggiatore ha un’arma incredibile: gli altri viaggiatori. Fra viaggiatori si crea a volte una sintonia e una comprensione che è difficile capire.

 

E poi i viaggiatori si innamorano. Se quest’estate partite per un viaggio e incontrate un viaggiatore o una viaggiatrice come voi, con cui vi sembra di conoscervi da sempre e di avere tutto in comune ma alla fine sarete costretti a salutarvi, non disperate: andate in libreria o in biblioteca e prendetevi Schiuma e Cenere. Lì troverete un breve racconto che parla di incontri, di partenze e di allontanamenti che in fondo in fondo sono solo apparenti… E vi si farà tutto un po’ più chiaro, ve lo prometto.

Marco Combi

Sostenitore del pensiero viandante e discepolo del nomadismo, interiore e non. Quando viaggia, legge. Quando legge, viaggia. In perenne ricerca della domanda giusta che gli faccia capire quali sono le risposte che sta cercando.

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