Vorresti dirgli che gli vuoi bene

Sta ufficialmente per iniziare la stagione delle letture nei pomeriggi al parco, dei libri al mare o in riva al lago.
A volte mi chiedo se il vero nemico delle letture estive sia il chiassoso vicino di ombrellone o la linea dell'orizzonte. Sì, perchè ogni volta che qualcuno alza lo sguardo e se la trova davanti, il libro si chiude, lo sguardo si apre e la mente va solo lei sa dove.

Certo, è l'inflazionato concetto della siepe di Leopardi (che pure lui si sarà stancato di sentir citare e si starà pentendo di non averla tagliata). Pessoa diceva che solo i mari dei Paesi vicini sono belli perchè ci danno la nostalgia di posti mai visti, mentre Conrad sosteneva: "la difficoltà più grande è spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando".

Un altro grande sognatore ad occhi aperti, nonché grande e famoso viaggiatore che non si è mai mosso di casa, è Emilio salgari. Il padre del Corsaro Nero, di Sandokan e di Yanez, non ha mai avuto la possibilità di fare viaggi esotici. 

Le avventure che leggiamo descritte in luoghi che sembrano conosciuti di persona dall'autore stesso, sono ambientate in luoghi che Salgari ha potuto conoscere, amare e sognare solo sulle cartine geografiche e sui libri.

Il libro che vogliamo invitarvi a leggere oggi non riguarda un viaggio e non riguarda un particolare mezzo di trasporto. È una storia a disegni che racconta in modo commovente la vita di un uomo costretto a vivere in un mondo piccolo borghese che lo obbligava a sfornare romanzi sottopagati uno in fila all'altro.
Un uomo che, dopo aver cercato ma non ottenuto una carriera che lo portasse a vivere avventure sul mare, si sedette alla sua scrivania a scrivere di quei luoghi esotici che tanto bramava, facendo sognare generazioni di giovani, compresi quelli dei suoi tempi che non si fecero dissuadere dal leggerlo nonostante venisse indicato da alcuni come cattivo maestro e cattivo esempio di scrittura. 

Sweet Salgari ci disegna, nel vero senso della parola, l'Italia passata (forse non del tutto) e ci mostra uno scrittore combattuto e teso verso altri tempi e altri luoghi. 
Alla fine, anche se non vi interessano i suoi romanzi, vi sarete affezionati a questo scrittore e questo è il regalo più grande che un altro scrittore (o disegnatore) possa fargli.

Marco Combi

Sostenitore del pensiero viandante e discepolo del nomadismo, interiore e non. Quando viaggia, legge. Quando legge, viaggia. In perenne ricerca della domanda giusta che gli faccia capire quali sono le risposte che sta cercando.

2 Commenti
  1. Grazie per il consiglio – e il bell’articolo!
    Soprattutto perché appartengo a quelli interessati ai suoi romanzi, forse tra quelli che m’hanno più appassionata nella mia scoperta della lettura.