La grande odalisca | Bastien Vivès, Ruppert, Mulot

– E che cos’è la grande odalisca?
– È il dipinto della tizia con tre vertebre in più di chiunque altro.

Immaginatevi il Louvre, una baguette sotto il braccio e tre ragazze carine che vi sorridono davanti alla fin troppo nota piramide di vetro. Immaginatevi la storia dell’arte e tutte le grandi tele dell’Ottocento che tanto sono rimaste nel cuore dei più grandi appassionati della storia dell’arte. Ci siete? Ora prendete il tutto e amalgamatelo a un qualsiasi film d’azione che possa ricordare, però, le avventure dei vostri ladri preferiti, quelli che da bambini vi facevano emozionare, quelli che pur facendo una cosa disonesta riuscivano comunque a entrarvi nel cuore. Vi siete persi? Anche io. Perché raccontare La grande odalisca, edito da Bao Publishing e firmato da Ruppert e Mulot (in collaborazione con la stella della BD, Bastien Vivès) non è per niente facile. La ragione? La scoprirete presto.

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Gli idoli dell’underground francese hanno pensato per questo volume ad una storia che non è solo un racconto ma un mix infinito di atmosfere e riferimenti che portano il lettore a naufragare dolcemente nel mondo del fumetto e, soprattutto, nelle serie animate che più hanno appassionato grandi e piccini, amanti della televisione ma anche del mondo dei manga. Di chi stiamo parlando? Delle affascinanti sorelle Kisugi (Hitomi, Rui e Ai) protagoniste del manga di Tsukasa Hojo, Cat’s Eye, meglio conosciuto come Occhi di Gatto, e di quell’inafferrabile Lupin che con Margot ci ha fatto vivere tante emozionanti avventure.

Perché La grande odalisca, volente o nolente, pare voler unire il meglio della storia dei ladri portando così nelle raffinate tavole colorate le avventure di Carole e Alex senza dimenticare, ovviamente, il terzo incomodo dal nome ambiguo, Sam, una ragazza pronta a diventare la fedele alleata delle due amiche. Ma siamo così certi che Carole e Alex siano solo due carissime giovinette unite dal fato? Perché la loro storia ricorda vagamente la romantica relazione fra Emma e Clem, le due indimenticabili protagoniste de Il blu è un colore caldo.

la-grande-odalisca-p5Insomma, se ancora non l’aveste capito, La grande odalisca è uno di quei volumi che non si possono perdere, un piccolo gioiello che vi farà commuovere, vi farà ridere, vi farà sognare una vita da ladro buono e vi terrà con il fiato sospeso proprio come in un film d’azione alla James Bond con tanto di storia d’amore, delineata quel tanto che basta per lasciar scorrere l’immaginazione fin dove più si desidera. 

 

Bastien Vivès, Ruppert, Mulot; La grande odalisca; Bao Publishing, 112 pp; euro 18.

 

Nellie Airoldi

Cresciuta in campagna in mezzo ai libri e ai taccuini, ha imparato che nella vita si conosce una persona solo quando la si porta ad un aperitivo perché, diciamocelo, davanti ad un buon vinello nessuno può mentire, soprattutto se vicino c'è anche una fetta di polenta.

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