Nicolas De Crécy | Il celestiale bibendum

Tenetevi forte, perché in questa storia non c’è niente che sia anche vagamente normale. Del geniale Nicolas De Crécy avevamo già parlato qua e se già vi sembravano strane le avventure di un cane che va in giro in salopette e di professione fa il meccanico, questo non è niente in confronto a Il celestiale bibendum.  

bibendumgrandeCi troviamo a New York-Sur-Loire, capitale dell'industria e degli eccessi – e la narrazione – almeno per la prima parte – è affidata ad una testa. Una vera e propria testa, senza corpo, che risponde al nome di Professor Lombax – e che è rimasta staccata dal proprio corpo in seguito ad un incidente, ma che è sopravvissuta grazie ad un maiale (femmina) che lo ha portato in salvo tenendolo in bocca.

Straniti? Ancora non avete sentito niente!

Lombax narra le avventure di Diego la giovane foca – colui che possiamo definire il protagonista della storia. Diego la giovane foca – che poi si scoprirà non essere una foca – è un essere totalmente puro come-non-ce-ne-sono-più e per questa sua qualità viene scelto da un gruppo di temibilissimi e cattivissimi uomini che hanno come obiettivo combattere l'ignoranza e usano Diego come soggetto per un esperimento sociale che mira a farlo diventare il messia di una nuova era. Verrà candidato come concorrente per il 'Premio Nobel per l’amore', affiancato anche dal cane Jabot che, se in un primo momento sembra buono quanto Diego, in realtà non lo è, anzi. La santificazione e vittoria di Diego la giovane foca oltre che da Jabot, sono ostacolate dal Diavolo in persona che si impossessa del suo corpo, dato che in realtà Diego non è una foca, ma uno pneumatico che dopo una lunga traversata oceanica ha casualmente acquisito forme animalesche, un oggetto paragonabile a un cartone di latte pastorizzato sottovuoto, in cui dentro non c’è del latte ma solo il vuoto, ecco. 

Tutto chiaro, no? 

Potrei continuare a lungo, perché si tratta realmente di un graphic novel in cui niente è come sembra, pieno di colpi di scena e geniali ribaltoni, ricco di riferimenti al folclore centroeuropeo – si pensi alla rappresentazione del Diavolo in persona – e ancora più di allegorie.   

In questo delirio collettivo non ci sono più buoni e cattivi, perfino Diego la giovane foca ha tratto in inganno i lettori, e quello che rimane è una accesa critica alla società corrotta, una paradoia dei concetti di bene e di amore con un susseguirsi di patetiche interpretazioni tra le quali quella di Diego risulta tutto sommato la più realistica. 

Uscito più di venti anni fa in Francia, Il celestiale bibendum si presenta oggi come un fumetto visionario ed estremamente attuale, grottesco, surreale e poetico come solo le opere senza tempo sanno essere. 

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Nicolas De Crécy, Il celestial bibendum, Eris Edizioni, 2015, 200 pagine, 22,00 €

Elena Biagi

Elena Biagi dopo aver cambiato quattro volte colore di capelli, undici case e cinque città, adesso è biondiccia e vive a Milano, dove lavora in una casa editrice.

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