Tony Sandoval | Watersnakes

“Vuoi che ti legga una storia mentre aspettiamo che spiova?”

Una delle sere più belle che ho vissuto in Irlanda l’ho trascorsa nel giardino della casa della mia host family, intorno a un piccolo fuoco, mangiando schifezze, bevendo vino e giocando con loro a Your Turn. Il titolo del gioco non vi dirà nulla ma son certa che molti di voi, da bambini, hanno fatto qualcosa di simile: seduti formando un cerchio, a turno si inizia una storia, si lancia una sorta di incipit quando all’improvviso qualcuno urla "Your turn!" e la persona alla destra di chi stava raccontando la storia deve procedere la stessa cercando di immaginare ciò che la persona al suo fianco avrebbe voluto raccontare. Credetemi: è più facile a dirsi che a farsi e se ve lo sto raccontando proprio ora è perché Watersnakes di Tony Sandoval pare essere nato da un gioco simile, dove realtà e fantasia si son ritrovate a lottare fa loro.

watersnakesoorlandoo

Creare un mondo immaginario non è mai semplice, figuriamoci su poche linee guida dettate da una persona con un livello di fantasia diverso dal proprio. Giocando a Your Turn ho scoperto quanto soffrissi la mancanza di improvvisazione e, soprattutto, la necessità di ispirarmi a qualche fantasiosa storia letta qua e là. In ogni racconto, ovviamente, si citava una guerra dove i buoni e i cattivi si fronteggiavano per difendere il protagonista (a volte noi stessi, a volte Batman, altre ancora Doctor Who) ma a salvare ogni storia era sempre il piccolo di famiglia che, con i suoi sei anni e il suo supremo spirito avventuroso, riusciva in qualche modo a trovare un assurdo escamotage per far tornare la pace. “Perché i poliziotti svengono all’odore di patatine fritte?”, gli chiedevi. E lui ti rispondeva: “Perché no?”. Touché.

Ed è proprio quel “Perché no?” ripetuto in Watersnakes che mi ha fatto pensare all’Irlanda e ai giochi intorno al fuoco, alle storie che non sempre paiono avere un senso soprattutto quando due bambine, Agnès e Mila, si incontrano per caso lungo la riva di un fiume senza sapere che da quel momento le loro vite cambieranno. 

www.lospaziobianco.it_watersnakes_p025_lr

E gli stratagemmi che costruiscono la storia di Tony Sandoval sono proprio quelli di Your Turn: un inizio semplice, introdotto da un’incomprensibile anticipazione; un’amicizia che tavola dopo tavola pare voler uscire dagli schemi, come se improvvisamente l’autore avesse cambiato idea e non volesse più raccontare la storia di due amiche bensì di un amore difficile,di un’improbabile legame dettato dall’innocenza e dal coraggio dell’infanzia, il tutto coronato da personaggi al confine fra realtà e fantasia.

b56cc9019de11f65dce04d76c0f66f41

In Watersnakes, Tony Sandoval gioca moltissimo con i sogni e tutte le paure reali che possiamo ritrovare nel sonno più profondo. Per raccontare tutti questi dettagli, l’autore riempie le sue tavole di colori e sfumature permettendo a luci e ombre di giocare fra loro creando disegni di una raffinata bellezza, arricchiti da tratti meravigliosi e da attentissime cure per ogni piccolo dettaglio. Ne nasce una storia onirica, al limite dell’assurdo che rimane impressa nella mente per le sue atmosfere e i suoi paradossi, per l’alternanza di scene idilliache a scene cupe, il tutto incorniciato da una velo di immaginazione fuori dal comune. Chissà, forse Tony Sandoval si è ispirato a un torneo di Your Turn per creare il mondo di Agnès e Mila.

Nellie Airoldi

Cresciuta in campagna in mezzo ai libri e ai taccuini, ha imparato che nella vita si conosce una persona solo quando la si porta ad un aperitivo perché, diciamocelo, davanti ad un buon vinello nessuno può mentire, soprattutto se vicino c'è anche una fetta di polenta.

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.