Coming Soon – Aprile

 L’immagine di copertina è di Igor Ovsyannykov

Coming Soon è una rubrica mensile. Raccoglie una selezione delle uscite in libreria del mese che sta per iniziare.

Michel Déon, Pony selvaggi, edizioni E/O. Traduzione di Alberto Bracci Testasecca.
Le edizioni E/O iniziano con questo romanzo la pubblicazione degli scritti di Michel Déon, membro dell’Académie Française, uno dei più grandi autori francesi del secolo scorso. Il libro inizia nel 1938 a Cambridge, dove George, Horace, Barry, Cyril e la voce narrante del libro gettano le basi per un’amicizia che durerà tutta la vita, quel tipo di amicizia che può iniziare solo tra i banchi di scuola. Di lì a poco scoppierà la Prima Guerra Mondiale e il destino dei cinque amici sarà diverso: qualcuno si ritroverà a Dunkerque, qualcun altro a Londra nel controspionaggio, qualcuno scapperà dalla Francia.

James Purdy, Non chiamarmi col mio nome, Racconti edizioni. Traduzione di Floriana Bossi, introduzione di David Means.
Scrittore prolifico e pubblicato in Italia prima da Einaudi e in seguito da editori sempre diversi, James Purdy torna essere stampato grazie a Racconti edizioni. Non chiamarmi col mio nome è una raccolta di racconti che vede protagonisti personaggi non risolti e storie che si intuisce subito non avranno un lieto fine. Con la sua prosa che racconta di disagio e sofferenza, Purdy ci mostra il lato oscuro dell’America Dream. ‘La gente pensa che inventi, ma io scrivo di persone reali. Non ho mai cercato di rendere mostruoso nessuno dei miei personaggi, li ritraggo come li vedo.’

Nona Fernández, La dimensione oscura, gran vía edizioni.
Continua l’esplorazione del mondo ispano americano la preziosa casa editrice umbra gran vía, inaugurando con La dimensione oscura una nuova collana, diagonal, dedicata a una letteratura collocata tra fiction e non fiction. Il libro di Nona Fernández, ambientato durante la dittatura cilena, inizia quando un agente dei servizi segreti si presenta negli uffici di una rivista dell’opposizione pronto a rivelare tutto ciò che sa e che ha fatto. È da questa, vera, confessione che l’autrice prende il via per raccontare, attraverso le vite delle vittime e dei carnefici le sofferenze di un Cile inginocchiato di fronte alla dittatura.

Curtis Dawkins, Questo ero io, Mondadori.
Il titolo originale di questo libro è Graybar Hotel, ovvero il carcere nello slang americano, un hotel dalle sbarre grigie, ed è esattamente questo il contenuto del libro, una serie di racconti ambientati in cella. Curtis Dawkins è stato condannato nel 2005 per aver ucciso un uomo durante una rapina iniziata come una bravata insieme ad alcuni amici e da allora l’unica cosa che lo tiene in vita è la scrittura, che esercita tutti i giorni, domeniche escluse. “Tutte le persone sono storie” scrive Dawkins, che annovera tra i suoi scrittori preferiti Carver, Faulkner, Tolstoj, Virginia Woolf e che in questo suo esordio rivela una scrittura che non ha nulla da invidiare ai suoi mentori.

Agnese Codignola, LSD. Storia di una sostanza stupefacente, UTET.
Correva il lontano 1943 quando Albert Hofmann, chimico di base alla Sandoz di Basilea, torna a casa in bicicletta dopo aver ingerito 250 microgrammi di acido lisergico, da lui stesso sintetizzato: nulla sarà come prima. Da qui prende il via la biografia di una sostanza che ha attraversato, non indenne, metà del secolo scorso per arrivare fino a noi con, forse, ancora una chance. Da medicina per la  depressione, e in generale manna contro il logorio della vota moderna, negli anni ’50, si trasforma nella droga per eccellenza dei felici ’60, fino a essere vietata nei ’70. Agnese Codignola racconta un aspetto, spesso a torto ritenuto marginale, della nostra storia culturale con dovizia e ricchezza di particolari.

Oliver Sacks, Il fiume della coscienza, Adelphi. Traduzione di Isabella Blum.
A quasi tra anni dalla morte, arriva quello che può essere definito il testamento di Oliver Sacks, una raccolta di scritti consegnata due settimane prima della morte. Il neurologo e divulgatore scientifico fa confluire in questo libro una serie di indagini dove le neuroscienze incrociano letteratura e botanica, filosofia e psicologia, per far emergere i lati più oscuri e meno scontati della coscienza umana. Per provare a spiegarci questo fiume Sacks scrive di come organismi organizzati ma più elementari di noi, come piante e vermi, condividano con i bipedi non poche caratteristiche.

Maylis de Kerangal, Corniche Kennedy, Feltrinelli. Traduzione di Mara Baiocchi.
C’era bisogno di un altro libro sull’adolescenza, un altro romanzo di formazione, di altre pagine con protagonisti ragazzini? Sì, se stiamo parlando di Corniche Kennedy. La corniche, strada panoramica, del titolo è quella sotto la quale tutti i giorni si trova un gruppo di ragazzini, età dai tredici ai diciassette anni, per lanciarsi dalla scogliera in tuffi pericolosi ed eccitanti, quei tuffi che si possono fare solo quando la spudoratezza dell’invincibilità fa credere che tutto sia permesso. C’è, però, un commissario che prova a farli cessare questi tuffi pericolosi e c’è una ragazzina che non partecipa ma osserva, da lontano.

Kazuo ishiguro, La mia sera del Ventesimo secolo e altre piccole storie, Einaudi. Traduzione di Susanna Basso.
“Who, in novels of great emotional force, has uncovered the abyss beneath our illusory sense of connection with the world”: con questa motivazione il 5 ottobre 2017 l’Accademia di Svezia ha annunciato di aver assegnato il Nobel per la Letteratura e a Kazuo Ishiguro. E quando il 10 dicembre c’è stata la cerimonia di consegna Ishiguro ha tenuto una lezione all’altezza dei suoi scritti e di quella motivazione, parlando di barriere, di divisioni e di umanità. Partendo dalla sua storia e dalla sua educazione lo scrittore britannico di origine giapponese riflette sulla letteratura e sul suo ruolo per le generazioni future.

Giovanni Arpino, Sei stato felice, Giovanni, minimum fax. Postfazione di Gianni Mura.
Gli italiani entrano a gamba tesa nella collana Classics con il romanzo d’esordio di Giovanni Arpino, cui seguiranno Registro di classe di Sandro Onofri e L’antistoria del risorgimento di Luciano Bianciardi. Giovanni Arpino ha ventitre anni, vive nei pressi del porto di Genova e sa che quei ventitre anni deve lasciarseli alle spalle:
‘Dovevo veramente uscire da tutto, dalla cantina, da quella che era stata una felicità, da quel luogo, da ogni luogo come quello, dovevo uscire e portarmelo dietro e dentro, certo, ma farlo rendere come necessario.’ Un romanzo d’esordio scritto al passato.

Francesco Targhetta, Le vite potenziali, Mondadori
Torna l’autore di Perciò veniamo bene nelle fotografie, romanzo in versi ritratto di “giovinezze devastate dal tempo scagliato altrove”che sopravvivono un un quartiere popolare di Padova. In Le vite potenziali i protagonisti sono cresciuti e hanno un lavoro e una vita che domani potrebbe essere sempre meglio. Nel profondo Veneto Alberto ha fondato la Albecom, società di informatica e con lui lavorano Luciano, introverso programmatore e Giorgio, pre-sales aziendale “percorso da un brivido di elettricità sempre”. Quest’ultimo riceve una proposta lavorativa che potenzialmente potrebbe migliorare la sua posizione professionale e quella di Luciano, a discapito di Albecom. Targhetta fotografa con precisione tre vite nel loro affanno.

 

Evelina Guerreschi

Leggo. Di Finzioni sono social media manager e curatrice di Coming Boom e Coming Soon.

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