Coming Soon – Gennaio

Coming Soon è una rubrica mensile. Raccoglie una selezione delle uscite in libreria del mese che sta per iniziare.

Zia Haider Rahman, Alla luce di quello che sappiamo, La Nave di Teseo. Traduzione di F. Zucchella.
Esce anche in Italia il romanzo d’esordio di Zia Haider Rahman, bangladese di nascita, consulente finanziario a Wall Street e avvocato dei diritti umani internazionali. In quello che è diventato un vero e proprio caso editoriale, già pubblicato in quattordici paesi, l’autore narra le vicende di un consulente finanziario la cui vita, con un matrimonio sfilacciato e una carriera vittima della crisi economica, è allo sbando. Una mattina però il campanello di casa suona e il nostro riceve una visita inaspettata: Zafar, brillante matematico e vecchio amico, scomparso da lungo tempo è tornato e ha una storia da raccontare. 

Takis Würger, Stella, Feltrinelli. Traduzione di Nicoletta Giacon.
Takis Würger fa un paziente lavoro d’archivio e ci porta a Berlino nel 1942, dove facciamo la conoscenza di Kristin, bellissima ragazza bionda che intreccia una relazione con Friedrich, giovane svizzero arrivato nella capitale per inseguire la sua vocazione artistica. Kristin però un giorno si presenta a casa di Friedrich fisicamente malmessa, confessandogli di non avergli detto tutto. L’autore romanza, ma non troppo, la vera storia di Stella Goldschlag che ha aiutato la Gestapo denunciando centinaia di ebrei nascosti. Sposata cinque volte, una figlia, alla fine della guerra è stata arrestata dai sovietici finendo in un campo di detenzione. Si è suicidata nel 1994 buttandosi da una una finestra. A metà tra Le assaggiatrici di Rosella Postorino e L’avversario di Emmanuel Carrère.

Amy Hempel, Ragioni per vivere, SEM. Traduzione di Silvia Pareschi.
Nella prefazione all’edizione originale di questa raccolta di racconti, uscita nel 1985, Rick Moody scriveva: ‘È tutto nelle frasi. È nel modo in cui le frasi si muovono nei paragrafi. È nel ritmo. È nell’ambiguità. È nel modo in cui l’emozione, in circostanze difficili, viene catturata nel linguaggio. È negli istanti di coscienza. È nella coscienza assediata. È sulle pene d’amore. È sulla morte. È sul suicidio. È sul corpo. È sullo scetticismo. È contro il sentimentalismo. È contro il sentimento facile. È sul rimpianto. È sulla sopravvivenza. È nelle frasi usate per rappresentare e difendere la sopravvivenza.’ Questa è Amy Hempel, che ha studiato con Gordon Lish a New York e ha scritto quattro raccolte di racconti, tutte riunite in questo volume. 

Nina Berverova, Il caso Kravčenko, Guanda. Traduzione di Francesco Bruno, introduzione di Marco Belpoliti.
La verità, vi prego, sui gulag. Nina Berberova, fuggita dall’Impero Russo in giovane età, ogni libro che ha scritto è stato un atto d’amore per la patria lontana, aveva assistito al processo Kravčenko e ce ne dà qui il resoconto. Kravčenko era scappato dall’Unione Sovietica staliniana e ne aveva raccontato il dramma in un libro pubblicato negli Stati Uniti. Era così iniziata una campagna diffamatoria, è una spia occidentale!, nei suoi confronti, capeggiata da una rivista francese che egli trascina in tribunale. Il processo del secolo, a cui assistono anche Sartre e altri intellettuali dell’epoca, mette a nudo il regime grazie a una folla chiamata a testimoniare quello che accadeva. 

Cees Noteboom, L’occhio del monaco, Einaudi. Traduzione di Fulvio Ferrari.
Trentatré componimenti messi insieme su un isola del Mare del Nord, Schiermonnikog, l’isola dei monaci grigi. L’olandese autore di Tumbas. Tombe di poeti e pensatori torna a riflettere sulla morte, intessendo un dialogo in versi con chi non c’è più.

[…] I miei fratelli erano trasparenti.
Attraverso di loro vedevo il sentiero. Vorrei trovare ora un tesoro,
un dente di narvalo portato a riva, o dell’oro,

e tutto tornerebbe a posto.

Dorothy Allison, Due o tre cose che so di sicuro, minimum fax. Traduzione di Sara Bilotti.
Torna la bastarda della Carolina Dorothy Allison, con un memoir all’altezza del romanzo che ce l’ha fatta conoscere. Questa volta la scrittrice statunitense si ferma e mette nero su bianco, con tanto di fotografie tratte dal suo archivio personale, la sua storia e quella della sua famiglia. Le vicende delle donne Gibson e dei loro uomini, quasi sempre dei poco di buono quando non colpevoli di abusi, anche nei confronti dell’autrice, che però in qualche modo ne esce. Ne esce scrivendo prima un romanzo e poi, una volta che ha preso coraggio, queste memorie dove il mondo dei reietti white trash esplode in tutta la sua potenza.

Eve Babitz, Sex & Rage. Consigli a giovani donne che hanno voglia di divertirsi, Bompiani. Traduzione di Tiziana Lo Porto.
Se a vent’anni posi nuda mentre giochi a scacchi con Marcel Duchamp di sicuro sai il fatto tuo. Eve Babitz, padre violoncellista per la 20th Fox, madre artista, il fatto suo lo sa per diritto di nascita. Ha osservato Los Angeles e la Calfornia, i divertimenti, gli eccessi, le pailettes che coprono il marcio, e ce li racconta non solo nei pezzi per Esquire e Rolling Stone ma anche nei romanzi dove la protagonista, noi lo sappiamo, è lei. In questo Sex & Rage la protagonista Jacaranda, che si mantiene dipingendo tavole da surf e a casa legge Proust, a ventotto anni decide di mettere la testa a posto e andare a vivere a New York.

Roberto Bolaño, La pista di ghiaccio, Adelphi. Traduzione di Ilide Carmignani.
C’è un omicidio, l’amore passionale e quello spirituale, tre diverse prospettive degli stessi fatti anzi no, i fatti non sono gli stessi. Perché chi scrive qui è Roberto Bolaño e più che di versioni si deve parlare del vedere altre cose. La pista di ghiaccio è quella che un appesantito funzionario socialista fa costruire con fondi pubblici all’interno di una villa abbandonata per Nuria, bellissima pattinatrice. Di lei è innamorato anche un esule cileno, gestore di un campeggio dove lavora come guardiano un messicano a sua volta attratto da una giovane donna che vive dentro la villa con la pista di ghiaccio. La perfetta scrittura ipnotica di Bolaño fa il resto.

 

 

Evelina Guerreschi

Leggo. Di Finzioni sono social media manager e curatrice di Coming Boom e Coming Soon.

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