Coming Soon – Maggio

(L’immagine di copertina è di Rodion Kutsaev)

Coming Soon è una rubrica mensile. Raccoglie una selezione delle uscite in libreria del mese che sta per iniziare.

Fazi

Daniele Zito, Robledo (Fazi Editore).

Esce per Fazi il secondo romanzo di Daniele Zito, autore siciliano che ha esordito nel 2013 con La solitudine di un riporto, pubblicato da Hacca Edizioni. Lavorare senza essere pagati sembra essere diventato il pegno da pagare per accedere al mondo del lavoro. Ma se, anziché essere una tappa obbligata, fosse una scelta consapevole o, peggio, un’ossessione? Se là fuori ci fossero delle persone che lavorano per il puro gusto di farlo, al solo scopo di dare un senso alle proprie giornate? Sapremmo capirle? Robledo racconta di questi spettri, della loro determinazione, dei loro deliranti “percorsi di liberazione”. Questo libro, però, è anche la storia di Michele Robledo, del primo che ha parlato (e forse inventato) il loro mondo, i loro volti, le loro utopie.

 

Laia Jufresa, Umami (SUR). Traduzione di Giulia Zavagna.

Umami è il romanzo d’esordio della scrittrice messicana Laia Jufresa. Nel libro si incrociano le vite di una ragazzina che sogna di coltivare mais in cortile, un antropologo che ha perso la moglie, una giovane pittrice che inventa colori, due musicisti, una mamma hippy e un papà contabile. Durante della torrida estate di Città del Messico, mentre Ana è intenta ad allestire il suo orticello, scopriamo le storie dei suoi vicini di Villa Campanario, tra segreti e non detti che solo poco a poco ci permettono di completare il puzzle della narrazione.

 

Adelphi

Sándor Márai, Volevo tacere (Adelphi). Traduzione di Laura Sgarioto.

Volevo tacere contiene i primi due capitoli di quello che nelle intenzioni di Márai sarebbe stato il terzo pannello delle sue memorie. Scritto tra il 1949 e il 1950, è apparso solo nel 2013: ritenuto disperso, è stato infatti ritrovato in anni recenti. In questa testimonianza, l’autore delle Braci racconta gli anni che vanno dall’Anschluss, in cui era ancora un giornalista famoso, al giorno in cui i carrarmati tedeschi varcarono i confini ungheresi nel marzo 1944, e spinge lo sguardo fino ad altri giorni ferali: l’arrivo dei sovietici nel 1945, la scelta dell’esilio nel 1948.

 

Edizioni Black CoffeeMary Miller, Happy Hour (Edizioni Black Coffee). Traduzione di Sara Reggiani.

Con questa segnalazione diamo il benvenuto a Edizioni Black Coffee, nuovissimo progetto editoriale dedicato alla letteratura nordamericana contemporanea (i più curiosi troveranno tutte le informazioni del caso qui). Happy Hour racconta le storie di sedici donne in lotta contro se stesse. Donne con dipendenze da alcol e sesso; donne che prendono decisioni sbagliate accompagnandosi a uomini che le amano troppo o troppo poco; donne che sono la causa della propria rovina. Su uno sfondo di distributori di benzina, piscine pubbliche, drive-thru e bettole, ciascun personaggio si trascina dietro il proprio fardello nella ferma convinzione di meritare di meglio.

 

EinaudiStephen King, Michael Connelly, Jeffery W. Deaver, Joe R. Lansdale, Lee Child e altri, Ombre (Einaudi). A cura di Lawrence Block. Traduzione di Luca Briasco, Fabio Deotto e Letizia Sacchini.

In questa raccolta, tredici grandi scrittori tramutano in parole i dipinti e il mondo di Edward Hopper. In tutti i racconti, come nei quadri che li ispirano, la scena americana svela il suo volto magico e oscuro, la sua struggente verità.

 

 

Bidon, il Centogiro (Ediciclo Editore).

In occasione della centesima edizione della Giro d’Italia, Bidon – Ciclismo allo stato liquido celebra la storia della Corsa Rosa proponendo novantanove racconti, uno per ogni edizione, per cantare, alternando differenti stili, autori e punti di vista, le gesta dei protagonisti. Insieme al gruppetto di Bidon hanno collaborato per l’occasione giornalisti e scrittori quali Claudio Gregori, Marco Pastonesi, Marco Ballestracci e Alessandra Giardini, nonché ex campioni del ciclismo come Silvio Martinello e Marco Pinotti.

 

NottetempoMilena Agus, Terre Promesse (Nottetempo).

Ciascuno di noi ha la sua terra promessa, anzi, le sue terre promesse. Ma vale la pena continuare a cercarle? Questa è la domanda che Milena Agus si pone inseguendo le terre promesse di tre generazioni di una famiglia sarda: dalla madre che sogna il matrimonio della figlia con un ricco possidente, alla figlia che ambisce l’amore di uomo sfuggente, al nipote che si trasferisce in America, già terra promessa dell’Italia povera, per inseguire la musica. Tutti procedono da una terra promessa all’altra finché, un giorno, potrebbero forse decidere di fermarsi.

 

MondadoriZadie Smith, Swing Time (Mondadori). Traduzione di Silvia Pareschi.

Swing Time è il quinto romanzo della Smith, e deve il suo titolo al film del 1936 con Fred Astaire e Ginger Rogers (Follie d’inverno nella versione italiana). Il romanzo parla dell’amicizia e delle aspirazioni di due ragazze cresciute nelle case popolari di Londra. La narratrice – il cui nome non viene rivelato – ama la danza e film anni ’30. Da adolescente conosce Tracey, come lei appassionata di ballo ma assai più talentuosa. L’amicizia tra le due ragazzine cresce, e poi di colpo finisce. Sono diventate grandi, e ognuna deve fare i conti con i propri talenti.

 

minimum faxEmily Witt, Future Sex (minimum fax). Traduzione di Claudia Durastanti.

«Le nostre relazioni erano cambiate, ma il nostro modo di definirle no»: per redigere un nuovo vocabolario del corpo e degli affetti, la scrittrice e giornalista americana Emily Witt intraprende un viaggio che spazia dalle prime agenzie di incontri virtuali al porno femminista, dalla meditazione orgasmica al bondage, fino alle politiche sulla fertilità che restano retrodatate in maniera punitiva e problematica.

 

 

Bao PublishingLuca Vanzella e Giopota, Un anno senza te (Bao Publishing).

Un anno senza te, scritto da Luca Vanzella e illustrato da Giopota, ci accompagna per dodici mesi nella vita di un uomo che cerca se stesso e di farsi una ragione per la fine di un amore importante. Dodici situazioni in una Bologna a metà tra Fellini e Boris Vian, che punteggiano un percorso di crescita più che di guarigione. Un libro che i tipi di Bao hanno inserito tra i più importanti delle loro uscite nell’anno corrente. E noi ci fidiamo.

 

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

Nessun commento, per ora

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email NON sarà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>