Coming Soon – Novembre

L’immagine di copertina è di Annie Spratt.

[Questo pezzo è stato scritto a quattro mani con Silvia Pelizzari]

Coming Soon è una rubrica mensile. Raccoglie una selezione delle uscite in libreria del mese che sta per iniziare.

Edward Sorel, I diari bollenti di Mary Astor, Adelphi. Traduzione di Matteo Codignola.
Questo libro è una miniera di storie. La prima racconta come nell’autore sia scattata la scintilla del racconto, ovvero il ritrovamento sotto il linoleum di un appartamento da poco affittato, da parte dell’allora giovane illustratore, di alcune pagine di giornale riguardanti il grande scandalo a luci rosse del 1936. La seconda è la storia di Mary Astor, un film su tutti Il mistero del falco, di cui ha scritto anche Allen su NYT: mariti, amanti, voraci appetiti, la Hollywood bigotta degli anni ’40. La terza storia è il libro: scritto e disegnato, Sorel non per niente è uno dei fondatori dei Push Pin Studios, è il frutto di un’ossessione, quella dell’autore per l’attrice, iniziata nel 1965, l’anno del ritrovamento, e mai sopita, esplosa finalmente dopo 50 anni in questo libro.

Hubert Selby Jr, Ultima uscita per Brooklyn, Sur. Traduzione di Martina Testa, prefazione di Paolo Cognetti.
Questo libro, uscito nel 1964 e bandito per anni sia in Italia che nel Regno Unito, è un romanzo che parla di margini, di periferie, della New York proletaria delle case popolari. La attraversano operai in sciopero e teppisti, prostitute e gente strafatta di benzedrina. Ma anche la felicità, nelle sue forme più normali. Con tenerezza e compassione, Selby guarda la brutalità senza averne paura. La sua lingua, leggiamo, redime l’oscurità senza speranza del mondo che descrive consegnandola alla grande letteratura.

 

AA.VV, Racconti da ridere (a cura di Marco Rossari), Einaudi.
Cosa significa fare ridere? E quanto è difficile farlo per davvero? Capire le fondamenta dell’umorismo sembra essere necessario, soprattutto “adesso che le granitiche collere dei commenti in rete hanno spazzato via ogni sfumatura dello humour (tanto che il ricorso alle faccine per spiegare il tono di una frase sembra imprescindibile)”. Marco Rossari, scrittore e traduttore, cura questa raccolta di racconti umoristici, raccogliendo perle, da Mark Twain a Stefano Benni, passando per Čechov e Umberto Eco, fino a Nora Ephron. E con un racconto inedito di Margaret Atwood.

 

Agnese Grieco, Atlante delle sirene, il Saggiatore.
Perdersi è meraviglioso, recita il titolo di un libro di interviste a David Lynch e potrebbe recitare un riassunto estremamente stringato di questo libro, un atlante per perdersi che sarebbe molto piaciuto al nostro nume tutelare Borges. Agnese Grieco, drammaturga e regista teatrale, traccia una mappa nel tempo e nello spazio delle ambigue ammaliatrici per parlarci delle contraddizioni umane, partendo dalle tentatrici dell’Odissea per arrivare a L’iguana della Ortese, “bestiola verdissima e alta quanto un bambino, dall’apparente aspetto di una lucertola gigante, ma vestita da donna, con una sottanina scura, un corsetto bianco, palesemente lacero e antico, e un grembialetto fatto di vari colori”.

Chris Offutt, Nelle terre di nessuno, minimum fax. Traduzione di Roberto Serrai.
Considerato uno degli esordi più folgoranti degli ultimi decenni, Nelle terre di nessuno è una raccolta di nove racconti ambientati nel Kentucky, in quell’America rurale che ci ricorda tanto Haruf e Anderson. In uno stato dove i sogni difficilmente si realizzano, troviamo queste storie cariche di emozioni eppure molto dure, piene di dolcezza e feroci.
Uscito originariamente nel 1992, arriva in Italia per i tipi di minimum fax, che negli anni ci hanno abituato più che bene nella pubblicazione di raccolte di short stories.

Saul Bellow, Troppe cose a cui pensare. Saggi 1951 – 2000, Sur. A cura di Luca Briasco.
Premio Nobel nel 1976, Saul Bellow è stato anche, oltre al romanziere che tutti conoscono, un formidabile saggista. In questa raccolta, tradotta e curata da Luca Briasco, che ha portato il numero dei saggi proposti dagli originali 57 a 21, troviamo la genesi del primo Le avventure di Augie March, una conversazione con Philip Roth, facente parte di un incompiuto progetto di interviste autobiografiche, un confronto tra Morte a Venezia e Lolita, solo per citare poca, pochissima della vita presente nelle quasi 400 pagine del libro. “Nel 1937 ero un giovane uomo sposato che aveva perso quasi subito il suo primo impiego e viveva con i suoceri. La sua bella, affezionata e fedele prima moglie si ostinava ad affermare che gli andasse concessa la possibilità di scrivere qualcosa.”  Grazie per quella ostinazione.

Mattia Ferraresi, Il secolo greve, Marsilio.
Cosa succede in America/1. Mattia Ferraresi, di stanza a New York per il Foglio, ci dà una chiave di lettura per provare a comprendere dove andrà a finire l’America e con essa tutti gli altri: “non sono le invasioni dei nuovi barbari a minacciare la cittadella liberale, sono le fondamenta stesse a dare segni di cedimento”. Il secolo greve è il secolo populista in America come in Europa, dove lo sgretolamento delle fondamenta del sistema sembra inesorabile. La questione è più che complessa, è la base stessa del mondo come siamo abituati a conoscerlo che trema e Mattia Ferraresi appoggia l’orecchio sui binari per comprendere quello che sta arrivando.

Mary Karr, Il club dei bugiardi, E/O. Traduzione di Claudia Lionetti.
Mary Karr, scrittrice che collabora con riviste quali il New Yorker e l’Atlantic, arriva in Italia con il suo Il club dei bugiardi, salutato come una rivoluzione nel mondo della letteratura americana. Al centro della storia, nella cittadina petrolifera “più piccola, brutta, provinciale, puzzolente e sperduta del Texas orientale”, ci sono Charlie-Marie e sua figlia Mary. La loro è la storia di una famiglia felice e disperata, di un’infanzia difficile e consapevole, del sogno americano che cade a pezzi ogni giorno. E del loro modo di sopravvivere a tutto questo.

 

Edward Luce, Il tramonto del liberalismo occidentale, Einaudi. Traduzione di Chiara Melloni.
Cosa succede in America/2. Opinionista del Financial Times, Edward Luce è uno che la sa molto lunga e in questo saggio affronta la crisi della democrazia liberale occidentale. Speech writer sotto l’amministrazione Clinton, responsabile per l’Asia del Financial Times, Luce ha acquisito una conoscenza profonda di Occidente e Oriente e ne Il tramonto del liberalismo occidentale arriva a ipotizzare una guerra tra Usa e Cina per illustrare la strada che l’amministrazione Trump ha intrapreso. Per fortuna però non giunge solamente a ipotizzare un conflitto disastroso per tutti ma tenta anche di indicare una possibile via per togliere il piede dall’acceleratore del caos.

 

Ricardo Romero, Roque Ray, Fazi. Traduzione di Vittoria Martinetto.
Mentre sullo sfondo ci sono quarant’anni di storia dell’Argentina, Ricardo Romero racconta del giovanissimo Roque che su richiesta dalla zia, il giorno in cui lo zio Pedro muore, indossa le sue scarpe per ammorbidirle, in modo che nel suo viaggio nell’aldilà l’uomo possa stare più comodo. Uscito per fare una passeggiata: non tornerà più. Camminerà per quarant’anni, senza meta, in una lunghissima fuga costellata di riflessioni e scoperte. I compagni di viaggio saranno i più svariati e non saranno tutti vivi.

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