
è uscito il numero 6 di Finzioni!
Questo è un numero di conferme. Mattoni di Filippo Pennacchio e Libri (quasi) (mai) letti di Maria Giovanna Ziccardi superano il fatidico scoglio della seconda puntata, diventando a tutti gli effetti voci importanti di Finzioni che, come sempre, si permette di pesare i libri con il bilancino e, addirittura, non leggerli ma usarli per pareggiare le gambe dei tavoli.
Simone Rossi se la fa e se la scrive nelle città letterarie, parlando del suo libro e della sua città preferita che è – chi non la conosce?! – Lalibela. Poi c’è la nuova rubrica a tutta riflessione di Michele Marcon, La lettera che muore, in cui si parla della difficoltà di noi giovani con gli occhiali nel dire parole come simulacro.
C’è Raymond Carver e Pirandello, c’è una meravigliosa graphic novel con un re scimmia e un bambino American born Chinese, c’è Yates e una citazione del mese talmente difficile che, a leggere bene, la spiegazione non c’entra assolutamente nulla.
ps Fabio Paris stavolta parla di cacca profumata. Tenete Finzioni nel bagno, vi terrà compagnia. E lasciatelo lì, per quelli che verranno dopo di voi.
[...] Altri belli che non ripeto sono qui, sul numero 6 di Finzioni e qui su [...]