The Bookaneers: i pirati della letteratura

“Accade quasi sempre, attraverso la Storia, che gli uomini meritevoli, capaci di tener testa a simili difficoltà, vengano ignorati, o addirittura ostacolati, nei loro sforzi, dal potere centrale.”

Storia della Filibusta, di Georges Blond

I pirati son gente dai saldi principi: idealisti quanto basta per meritarsi le attenzioni (nel bene o nel male) delle alte sfere, ma altrettanto utilitaristi da sapere che quel che si vuole bisogna afferrarlo con la mano buona (l’altra solitamente è occupata da un uncino o una bottiglia di rum).

In letteratura sono gli appassionati, gli irriducibili, i testardi, i sognatori: quelli convinti che la letteratura sia una cosa figa da divulgare per mare, terra e aria.

Ecco, noi siamo così. E come noi sono gli amici filibustieri di 20lines, ConAltriMezzi e Lahar Magazine. Ci siamo trovati, ci siamo piaciuti, e abbiamo deciso di dar vita a un nuovo gruppo: The Bookaneers, i “pirati della letteratura”. Appunto.

Abbiamo spade affilate, barbe cispose e molta sete di guai. I nostri obiettivi? Depredare lettori? Conquistare mari, isole e città? Agitare le placide acque della cultura italiana? Veleggiare nel ventre di oceani ignoti? Molto peggio. E lo scoprirete.

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L’arrembaggio comincia venerdì 7 marzo: ci annunceremo al mondo intero con un evento organizzato al MAME, a Padova.

Oltre a noi ci sarà anche un concerto dei Luminal, un bel gruppetto indie romano (già vincitore del Premio Italiano Musica Indipendente 2013). E poi c’è il dj set WOW – Wild On Weekends.

Perché i pirati sanno anche divertirsi.

Per ora seguite la pagina facebook The Bookaneers per rimanere aggiornati. Vogliamo raggiungere mete inarrivabili, perciò incrociamo le sciabole.

E se non dovessimo riuscirci, vabbè…

“Una ritirata non ha mai disonorato un vero capo filibustiere poiché la sua gloria, il suo onore, consistono unicamente nel ritirarsi con un bottino cospiscuo.”

Ahoy!

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Michele Marcon

Mi piace leggere, per questo leggo di tutto: le scritte sui muri, i foglietti illustrativi delle medicine, gli ingredienti sulle scatole di biscotti, le espressioni sui volti delle persone e sì, anche i libri.

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