L’attesa

«Non importa dove! Non importa dove! Purché sia fuori da questo mondo!», risponde l’anima a Baudelaire. Non importa dove purché fuori dal mondo. In queste giornate di quiete sono fermo in casa a costringermi in una condizione che in altri tempi e con altre persone avrei rifiutato senza neppure pensarci. Leggo ancora Charles Baudelaire come a quindici anni: «Pallida e calda la pelle;/ la bruna ammaliatrice atteggia il collo in nobili posture;/ grande e svelta cammina come una cacciatrice/ e il suo sorriso é calmo e i suoi occhi scuri». Cosa fare di questa attesa? É lunga ed interminabile, fatta di ricordi ed incertezze.

«Ognuno si costruisce i suoi ricordi come crede, e a me questo suo ricordo piace da morire», scrive Aldo Busi. Il ritorno a Barcellona mi ha visto ubriaco di vino ed amore per una persona che non era lei, quattro anni dopo. Lei intanto frequentava uno sconosciuto. Dovrei tornare a Barcellona e prendere una camera singola. «Al Saint James di Parigi dovrò chiedere/ una camera ‘singola’. (Non amano/ i clienti spaiati). E così pure/ nella falsa Bisanzio del tuo albergo/ veneziano; per poi cercare subito/ lo sgabuzzino delle telefoniste,/ le tue amiche di sempre; e ripartire,/ esaurita la cieca meccanica,/ il desiderio di riaverti, fosse/ pure in un solo gesto o in un abitudine”. Xenia è la raccolta di poesie più bella di Eugenio Montale, per quanto a scuola abbiano insistito a dirci solo ciò che non siamo e ciò che non vogliamo.

Ciò che non vogliamo? «Bianca ape, ebbra di miele, ronzi nella mia anima/ e ti avvolgi in spirali lentissime di fumo». So che questo è ciò che voglio. Si parla con immagini di api e di fumo nella poesia di Pablo Neruda. Si parla con immagini di viaggio e di ghiaccio in Neve di Maxence Fermine. In comune il camminare in bilico. Neve, tuttavia, non si avvolge in spirali di fumo. «Era una funambola, e la sua guida seguiva una sola linea. Retta». Seguire una linea retta significa anche non guardarsi attorno e proseguire con la sicurezza di chi non si cura di ciò che lascia. Più ci riesco e più sono sereno, ma non è cosa da poco. «Nella vita, come in battaglia, occorrono calma e, allo stesso tempo, determinazione», insegna Miyamoto Musashi più di cinque secoli fa. Diversamente, tanto vale dipingere il mare con il mare, come Michel Plasson, o come Ann Deverià perdersi nelle lettere d’amore, nella locanda Almayer del romanzo di Alessandro Baricco. «Mi sono arrivate le tue lettere come messaggi sopravvissuti a un mondo che non esiste più».

Dovrei tornare a … e prendere una camera singola. L’ultima lettera è di almeno tre anni fa, forse quattro. Leggo libri per guardare ogni tanto fuori dal finestrino mentre viaggio. Magari vedo quello che sto leggendo, riconosco qualcuno, mi sento meno solo. Non posso permettermi di guardare la realtà studiandola poco a poco con il microscopio, non posso scomporla nel tentativo di gestirla meglio. In realtà non si gestisce nulla se non lanciandosi nel vuoto. Lo insegna Hector Horeau nel romanzo di Alessandro Baricco: «se lei vuole una cosa e però ne ha paura non ha che da mettere un vetro in mezzo… tra lei e quella cosa… potrà andarle vicinissimo eppure rimarrà al sicuro… Non c’é altro… io metto pezzi di mondo sotto vetro perché quello è un modo di salvarsi… si rifugiano i desideri, lì dentro… al riparo dalla paura… una tana meravigliosa e trasparente… Lo capisce, lei, tutto questo?». Lo capiamo tutti fin troppo bene. A cosa serve vestirsi da mare se poi si ha paura del mare? Meglio vestirsi d’amare, nonostante il freddo del tempo passato in una estate che non sembra arrivare.

Cosa fare quindi di questa attesa? Scrive Seneca: «il maggior spreco della vita è differirla: è questo a procrastinare ogni giorno che viene, è questo a scippare il presente, mentre promette il futuro. Il maggior ostacolo al vivere è l’attesa, che dipende dal domani, perde l’oggi». Bella Seneca!

Alessandro Pollini

Alessandro Pollini vive con il cane Plauto. Legge, ascolta, beve. Poi scrive (cose) ed evita (gente). Preferisce il cane alle relazioni d'amore e le relazioni d'amore a tutto il resto.

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