Numero 18


è uscito il numero 18 di Finzioni!

Finzioni sta cambiando, e sta cambiando un bel po’. Potete vederlo dalla copertina, che contiene tra l’altro un simpaticissimo anagramma da risolvere. Lo potete intuire dall’impaginato, dai paragrafi, dai caratteri – Flavio Lucidi è il responsabile del restyling e prima di tutto ringraziamo lui. E se verrete incantati dalla selezione delle immagini, ecco, dobbiamo dare il merito ad Alberto Gottardo e Alberto Cocchi, due provetti fotografi che si sono messi a lavorare insieme solo per noi, cercando (e trovando, a nostro parere) una linea editoriale interessante e innovativa per Finzioni. E poi sono belli belli in modo assurdo.

Altre le novità: ogni rubrica viene introdotta da un paio di righe di spiegazione, di modo da sapere già da subito cosa vi aspetta nei paragrafi successivi. simone rossi, poi, abbandona Oh, Scena! per raccontarci i libri che sta leggendo ma non ha ancora finito, ma ha talmente voglia di scriverci su che si accontenta di essere arrivato a pagina 100 o giù di lì.

Ecco, mi sembra che sia tutto. Noi siamo carichi, e molto, per questa nuova avventura, e non ci fermiamo certo qui: Carlo Zuffa, che di diavolerie tecnologiche ci capisce un sacco, sta preparando il nuovo sito che inaugureremo a inizio febbraio. Poi abbiamo uno scatolone di libri della casa editrice DeriveApprodi da dare in premio non appena avremo deciso cosa dovrete fare per averla in premio – non tutta la scatola, un libro alla volta.

Adesso è proprio tutto. Grazie a quelli che ci vogliono bene e che ci hanno permesso di arrivare fino a qui, noi continueremo a sbatterci nei week-end, a perdere decimi su decimi e a ordinare occhiali dalle lenti sempre più spesse solo per il lenimento del vostro solletico intellettuale. E non è mica poco.

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La Redazione

Menino vanto altri delle pagine che hanno scritte; il nostro orgoglio sta in quelle che abbiamo letto

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