Numero 20

è uscito il numero 20 di Finzioni!

Parliamoci chiaro: nella nostra testa Finzioni era questa roba qui: un pdf scaricabile, stampabile e stampato con 20/30 pagine di rubriche e il concetto di lettura creativa che aleggiava tra le righe. Perché “letterarie” sono le riviste, mica i siti. E perché in giro di riviste letterarie non se ne vedevano. Oddio, se ne vedevano tantissime, ma erano complicate, lunghe, difficili. Mi ero appena laureato in semiotica (che magari non sarà ingegneria aerospaziale, ma un po’ di intelligenza astratta te la tira fuori) e facevo comunque fatica a leggere lenzuolate di 10.000 o 20.000 battute sulle differenze e affinità tra Leopardi, Guicciardini e una qualche situazione geopoliticosociale di attualità random. Ma allora la facciamo noi la rivista facile, quella per i lettori e non per gli scrittori. Quella per i ragazzi, gli universitari, gli smanettoni.

Poi dici, vuoi non avere un sito? Anche solo per avere un luogo “fisico” dove scaricare la rivista. E allora giù a fare anche il sito, che venne proprio bene e che è ancora quello di due anni fa (almeno per un mesetto ancora). E poi bisogna mettere insieme una redazione, far passare una linea editoriale – come si fa a spiegare una linea editoriale che non parte da una selezione di contenuti, bensì da un taglio concettuale? – gestire il tutto e guadagnarsi pure da vivere nei ritagli di tempo.

Ecco, in questi due anni abbiamo fatto tutto questo di sera, nei weekend, nelle pause pranzo, e poi ne abbiamo parlato, in ogni momento possibile, e ce l’avevamo sempre in testa. Così, dal numero zero siamo arrivati al 5, poi al 10 e al 15. E intanto il sito cresceva, la redazione si faceva sempre più coesa e determinata, i social network diventavano il nostro campo da gioco. Poi, tre mesi fa, il restyling del mensile, grazie a Flavio Lucidi, Alberto Cocchi e Alberto Gottardo, che sono stati dei campioni. Dopo tutto questo pistolotto, ecco l’annuncio: il numero che avete in mano (o sullo schermo) è l’ultimo. Perché vogliamo prendere altre strade, sfide più difficili ma molto più divertenti, che riempiranno ancor più le nostre giornate e le nostre teste, ci obbligheranno a diventare più efficienti, più avveduti, più professionali. Ma Finzioni rimarrà sempre la stessa cosa: approcci leggeri a contenuti pesanti.

Tra un mese lanceremo il nuovo sito, con un milione di robe nuove, e a giugno una nuova rivista, più grande, più bella, diversa. Personalmente Finzioni è un progetto a cui tengo in una maniera difficilmente esprimibile a parole, e la soddisfazione più grande che posso avere siete voi che, leggendoci di sfuggita, approfondendo le nostre idee o sostenendo le nostre battaglie, vi fate scappare un sorriso e pensate: “dai, alla fine non è poi così vero che la letteratura è noiosa”.

Jacopo Cirillo

Se stai leggendo queste righe è per il semplice fatto che ai due fondatori di questo progetto piacciono molto la birra e la cedrata Tassoni. Non propriamente in quest’ordine. E non mischiate assieme. Finzioni nasce proprio in una serata prenatalizia davanti ad una birra ed una cedrata Tassoni. Correva l’anno 2008. Tante idee sotto l’albero di Natale che con l’arrivo della primavera (quanta poesia) si trasformano in un blog e una rivista stampata, curati da un ristretto numero di collaboratori.

Oggi quel ristretto gruppo e diventato un’organizzatissima redazione di più di trenta persone, il sito finzionimagazine.it è uno dei più stimati e seguiti nell’ambito della letteratura in Italia e il magazine può festeggiare oggi la sua ventesima uscita (e vai con i cori di “e chi l’avrebbe mai detto?” e altri luoghi comuni che non sto ad elencare per rispetto di chi legge). Finzioni, come a noi piace definirlo, è un progetto di letteratura creativa, e la parola progetto stessa richiama qualcosa che è sempre in movimento, un cantiere sempre aperto, dove le cose sono sempre pronte a cambiare. Per il meglio.

Oggi vorremmo proprio parlarvi della rivista che state tenendo per le mani (o state leggendo dal monitor del vostro laptop, ipad, iphone, kindle, etc.). Questa rivista rappresentava e rappresenta una “contenuto premium”, di approfondimento, agli argomenti che venivano trattati sul blog ed ha subito riscosso un enorme successo, con centinaia di copie distribuite in tutta Italia e migliaia di download. Con l’aumento di popolarità e di contenuti sul sito e col passare degli anni, il format che inizialmente avevamo pensato ha perso un po’ del suo smalto, quindi ci è sembrato il momento giusto per rilanciare e allargare il campo d’azione. Finzioni magazine si trasformerà in un magazine vero e proprio, “come quelli dell’edicola” per rendere l’idea, trimestrale, ricco di nuovi contenuti, approfondimenti e nuovamente stampato su una bella carta profumata al profumo di carta. La prima uscita sarà all’inzio dell’estate, giusto in tempo per portarlo sotto l’ombrellone! Ma nel frattempo le sorprese non finiscono qui. Il prossimo mese cliccate su finzionimagazine.it per trovare un sito completamente nuovo e con molte, molte novità.

Finzioni nel 2011 cambia, migliora e sceglie di diventare grande.

Carlo Zuffa

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La Redazione

Menino vanto altri delle pagine che hanno scritte; il nostro orgoglio sta in quelle che abbiamo letto

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