Finzioni su Wired!

E insomma, non facciamo troppi giri di parole: a pagina centotrentotto di Wired di marzo, uscito stamattina nelle edicole, ci siamo noi. E siamo la Next Big Thing. Fin da piccolini abbiamo sempre sognato di andare su Wired, ancora quando era solo un giornale americano, e siamo emozionati e onorati di esserci riusciti. Un po' grazie al nostro sbattimento, molto grazie allo sbattimento di tutti quelli che scrivono con noi e di tutti quelli che ci leggono. 

Ringraziamo Marco Rossari, che abbiamo conosciuto e che è davvero il numero uno (ed ha scritto qui, qui e qui) per le sue belle parole e per averci regalato un'emozione (cit.). Ringraziamo anche Jacopo Farina, protagonista di un leggendario shooting fotografico al parco Lambro di Milano (per chi non lo conoscesse, il posto più losco del mondo) e responsabile della presenza del coniglietto di pelouche che rende tutto molto più virile (queste le sue foto, guardatele!)

Dunque grazie, grazie di cuore a tutti. Adesso scusate ma devo andare da mia nonna a spiegarle cos'è Wired, o almeno come si pronuncia.

Jacopo Cirillo e Carlo Zuffa

 

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

6 Commenti
  1. Sinceramente, per quel che mi riguarda è un'accoppiata vincente. Sono le due riviste, le due pagine che seguo giornalmente, sempre. Non le ho neanche salvate tra i segnalibri perché me li ricordo bene. 😉

  2. meno male ci ha pensato Jacopo a dire tutta la verità 🙂 Comunque bellissimi!