Il video del nostro flash mob al Salone del Libro!

Lo avevamo anticipato nelle cronache dal Salone del Libro di Torino: abbiamo realizzato un flash mob tra i corridoi del Lingotto ed ecco finalmente il video che documenta la performance!

Ma procediamo con ordine e raccontiamo come è nata e come si è svolta questa cosa. 

Insomma, era un mese circa che sapevamo di dover andare al Salone, noi, i nerd, gli smanettopi, i finzionici, quelli senza autorialità. Avremmo portato un reading nella "Room to the future" e poi bona lì, qualche saluto a qualche vecchia conoscenza, qualche stretta di mano ai nuovi amici nati in rete, ok, fico, ma poi? E per di più, diciamolo, bisognava prendere treni, pagare alberghi, preparare i panini – solo per tre quarti d'ora di reading? E allora in redazione ci siamo detti che avremmo dovuto pensare a qualcosa da fare.

E' successo che in quei giorni ci scambiavamo lunghe e appassionate telefonate con quelli di Bookliners perché loro stavano caricando tutti i numeri di Finzioni sul loro sito (ve lo abbiamo detto no?) e poiché abitano a Torino, gli abbiamo chiesto, ehi ma voi andate al Salone, e ci hanno risposto, sì però che palle bisogna sempre fare le stesse cose, contatti, sorrisi, inseguimenti di gente che non ha un secondo e tutta sta roba aziendale. Ecco, ci siamo detti, perché non organizziamo qualcosa insieme allora? Eh bon (dicono "bon" quelli di Bookliners, che sono anche un po' veneti, a dire il vero) che ne dite di un flash mob?

Evvai! Ecco come è nata l'idea. Poi ci siamo telefonati tante altre volte e prima volevamo leggere gli articoli della Costituzione (ché quelli sono un evergreen, altroché) ma poi in effetti era un po' inflazionata come idea, e dopo invece fare una raccolta di citazioni di libri famosi, e intanto tra una telefonata e l'altra il tempo passava e bisognava sentir gli amici, ma in gran segreto eh, per vedere chi ci stava, e alla fine siamo arrivati a Torino alle 14 circa di sabato 14 maggio con in testa solo un canovaccio. Due ore e mezza prima dell'appuntamento previsto, l'improvvisazione regnava sovrana.

Ci siamo incontrati tutti davanti all'Oval, noi di Finzioni e quelli di Bookliners col megafono nascosto in borsa, i Barabbisti e le donne di carta, e soprattutto il pifferaio magico, Simone Rossi che come in un quadro di Chagall, ma col clarinetto invece del violino, avrebbe avuto il compito di guidare una coda di lettori dietro di sé. E ci siamo caricati e ci siamo detti dai facciamolo!

E così è stato.

Secondo noi è venuto pure bene, ché la gente ci guardava meravigliata, e tanti si sono avvicinati, qualcuno si è unito al serpentone, e ci hanno fotografati, e pure un cameraman della Rai ci ha filmato! Perché l'idea era proprio questa: unire tante persone nella passione per i libri, rapirle nell'incanto della lettura, mostrare che questa è condivisione di voci e pensieri e parole, e fare un piccolo elogio della finzione grazie alle pagine delle Mille e una notte.

Ci siamo divertiti assai, alla fine sorrisoni e gran pacche sulle spalle. Speriamo che vi piaccia. E se non vi piace, va bene lo stesso, noi in fondo ci occupiamo di libri, mica di cinema!

La Redazione

La Redazione

Menino vanto altri delle pagine che hanno scritte; il nostro orgoglio sta in quelle che abbiamo letto

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