Re-Kiddo: Un nuovo vestito per Alice (in Wonderland)

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Chi non conosce Alice e le sue straordinarie avventure? Magari grazie al film di animazione della Disney (uscito nelle sale nel 1951), oppure leggendo le pagine che parlano di lei. Alice ha tanti anni, provate a contarne quanti, perché Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie furono pubblicate nel lontano 1865, scritte da un matematico, fotografo e scrittore inglese, Charles Lutwidge Dodgson, sotto il noto pseudonimo di Lewis Carroll.

Sapete quali sono le prime parole di Alice, quando ancora non sa che cosa le accadrà di lì a poco?

…“e a che cosa serve un libro […] senza figure né dialoghi?”

In quanto ai dialoghi, ci penserà lei stessa a non farceli mancare, ma per quanto riguarda le figure tantissimi illustratori si sono messi all’opera per non deluderla. Il primo, che in un certo senso ha segnato poi profondamente l’immaginario visivo di quest’opera, è stato sir John Tenniel, il quale si cimentò con la prima edizione del libro (a lui dobbiamo, per esempio, Alice con il vestitino e il grembiule e l’enorme cilindro del Cappellaio). Ne sono seguiti diversi altri (nell’interessante blog della casa editrice Prìncipi & Princípi trovate alcuni post interessanti sull’argomento), fino ad arrivare al 31 gennaio, quando in libreria, grazie alla casa editrice Orecchio Acerbo, è spuntata una Alice rimessa a nuovo, in un irresistibile abito a pois, cucitole addosso da una famosa artista giapponese, Yayoi Kusama.

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È difficile parlare in poche righe di questa artista, che ora ha ben 84 anni ed è attiva da tantissimo tempo. Yayoi Kusama ha realizzato molte mostre ed esibizioni in giro per il mondo, collaborando anche con musicisti (Peter Gabriel) e case di moda (Louis Vuitton). Nel 2008 è uscito un documentario dedicato a lei (Near Equal Yayoi Kusama: I Adore Myself) e, tra le sue installazioni, in una ha permesso ai bambini di scatenarsi in una stanza tutta bianca, completamente arredata e piena di oggetti, dando loro degli adesivi circolari di diverse dimensioni e colori, da attaccare ovunque.

Nel libro edito da Orecchio Acerbo, vediamo Alice solo alla fine, tutto quello che viene prima è come visto attraverso i suoi occhi, in un mondo folle, senza logica, dove, più che i personaggi, dominano la natura e le parole (che a tratti escono fuori dalla loro normale impostazione grafica, per prendere la forma di ciò che raccontano). Un libro pieno di colori, figure astratte, vivo come una creatura viva. Si ha subito la sensazione di avere tra le mani un piccolo oggetto d’arte, che si imporrà come protagonista nella libreria.

In questi giorni non perdetevi uno straordinario appuntamento, leggetelo qui, su Hey Kiddo!  

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La Redazione HK

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