Sul Pezzo: Aaron Swartz, Pippo Fava, Grisham

Un'altra noiosissima domenica è iniziata. Tra uno sbadiglio e l'altro leggete Sul Pezzo: il meglio della settimana finzionica in 5 (+1) articoli. Potete farlo anche dal divano.

 

1. In morte di un pirata, Aaron Swartz

di Andrea Sesta

aar_landscapeAaron Swartz muore suicida, e noi perdiamo un pirata, una di quelle persone che spingono i confini un po' oltre, uno di quelli che naviga dove nessuno è mai stato.

 

 

2. Anna racconta… essere vegetariana

di Viola Bianchetti

vegOggi a Tutte le voci di Holden Anna ci parla di quando, ormai un anno fa, ha fatto la scelta di diventare vegetariana. Ma qui siamo su Finzioni, non sul blog della Parodi: cosa centrano i libri con il vegetarianismo?

 

 

3. “Se abbiamo inventato gli hamburger di soia, sapremo inventarci un self-publishing leggero e nutriente”

di Francesca Mastruzzo

Proust PasseriniOnnipresente sul web (ecco il suo blog, la sua rubrica su Glamour e quella su Panorama – e ora basta), giovanissimo, nutre per la scena musicale indie la stessa fiducia per l'innovazione digitale nel campo dei libri. Se ti interessi di editoria non puoi non imbatterti in lui, anche perché è molto alto.

 

4. Pippo Fava: scrittore

di Laura Caponetti

GiuseppeFava-580x435in occasione del ventinovesimo anniversario dalla morte,  vogliamo rendere omaggio a Pippo Fava ricordandolo come scrittore, perché questo è stato. Conosciutissimo per aver fondato la rivista I Siciliani, per essere stato una penna scomoda che all'improvviso nessuno voleva più, per aver messo su dal nulla una redazione in uno scantinato

 

5. Grisham è atteso in confessionale

di Eva Brugnettini

grishamPer parlare del John Grisham devo prima citare Lee Child. Grande bestsellerista statunitense, autore tra l'altro della saga di Jack Reacher, ora sul grande schermo con il volto di Tom Cruise, ha scritto un illuminante articolo sul New York Times a proposito di come creare suspence tenendo il lettore ben saldo all'amo lungo tutto il viaggio.

 

Oggi vi parliamo del padrino di noi Kids, lo scrittore che ci mette d'accordo proprio tutti: Roald Dahl

Non importa chi sei nè che aspetto hai. Basta che qualcuno ti ami.

di Chiara Cassanelli

Se decidessero oggi di costruire un monumento in onore di Roald Dahl e piazzarlo proprio sotto casa mia perché sarebbe l’unico posto che sembri utile per farlo, sarei la prima a firmare il foglio con la petizione per il sì. E aggiungerei: muoviamoci che mi sembra già troppo tardi.

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