Sul pezzo: il segreto del successo di Oscar Wilde

Sul Pezzo: il meglio della settimana in 5 pezzi (+1).

1. Le patate di Kevorkian

di Licia Ambu

featurepotatoCi sono giorni in cui hai a disposizione venti minuti liberi tra una cosa e l'altra, minuti in cui tenti di infilare una tra le brevi attività che devi fare e non vuoi fare. Così ne perdi un paio a chiederti che fare che fare, mi metto a pelare le patate per la cena oppure mando un sms cazzeggio a quel numero che pubblicizzano trentacinque volte al giorno…

 

2. A riguardo del valore altamente strategico dei sogni

di Andrea Sesta

tumblr_lu1i3hir4w1r0lfheo1_500…la parte più difficile della missione è stata la decisione da prendere per andare sulla Luna, dal momento che pareva irraggiungibile, dal punto di vista tecnologico, principalmente. Ma abbiamo scoperto che irraggiungibile non lo è stata ed Armstrong prima di tutti ce l’ha dimostrato. Noi lo sappiamo, con buona pace di Tom Hanks e degli altri equipaggi delle missioni Apollo, forse il primo vero astronauta è stato Astolfo.

 

3. Chad Harbach – L’arte di vivere in difesa

di Jacopo Cirillo

2048-2-baseball-for-nesMi piace pensare i differenti linguaggi come piani, resi coesi dalla sintassi e coerenti dal vocabolario: tutte le parole di un idioma sono collegate da regole grammaticali e significano attraverso lo stesso codice. Questi piani, poi, non si intersecano mai perché, come per la sinonimia, non esiste la traducibilità perfetta.

 

4. La modernità in testa

di Luca Marchese

citta_neraUn certo Alexander Kinglake, un inglese che ha fatto un sacco di cose nella sua vita, tra cui viaggiare parecchio e scrivere dettagliatissimi diari di viaggio, quando arrivò in Turchia, che ai tempi (prima metà dell'ottocento) era considerato il confine con l'altro mondo, rimase deluso dal constatare che tutto sommato non incontrava nulla di nuovo.

 

5. The picture of Dorian Gray

di Enrico Beltrame

120829_WILDE-02Eppure Wilde spopola. Ma perché? Forse perché citando lui, o meglio uno dei suoi personaggi, tutti ci sentiamo molto molto acuti, pungenti, sottilissimi, anticonformisti e un po’ ribelli ma con eleganza e paraculaggine, insomma un po’ “radical chic”, che è la peggior offesa del mondo, dopo “gabibbo” e “poetico”.

 

Questa settimana su Hey Kiddo!?

Matilde, monella prodigio con la passione per i libri

di Cinzia Agrizzi

matilde_copertinaChe ai monelli piaccia leggere non è un fatto così strano, ve lo ricordate Gian Burrasca quando leggeva tutto d’un fiato i romanzi di Salgari? Beh, Matilde ha una marcia in più: ha imparato a leggere a 3 anni e a 4 ha divorato tutti i libri della biblioteca, prima quelli della sezione ragazzi e poi i maestri della letteratura come Dickens, Hemingway, Conrad, sotto la sguardo sbalordito della signora Felpa, la bibliotecaria.

 

 

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