Sul pezzo: pigri letterari, soggetti smarriti e ragazzi terribili

Sul Pezzo, il meglio di Finzioni in 5 articoli.

1. Schivare i proiettili

di Andrea Sesta

…un indiano di 16 anni ha risolto un problema che ancora 350 anni fa Isacco Newton non era riuscito a risolvere, ho pensato “Grande Giove!”. Poi ho deciso di andare a fondo sulla questione, ma nei giornali italiani tutto quello che ho trovato è stato soltanto la notizia così come ve la sto dicendo ora.

 

2. Pigri di tutto il mondo unitevi!

di Amedeo Policante

…il pigro trova rifugio soltanto nei seminterrati della letteratura, dove ammicca, non visto, al lettore ribelle che, pagina dopo pagina, ignora il debito e lascia inalterato il PIL. Da Dio a Lafargue, da Oblomov a Henry Miller è nel cuore dal battito lento del pigro fancazzista che la rivoluzione comincia a prendere piede.

 

3. Enrico Mazzardi | Soggetti smarriti

di Jacopo Donati

Che fine hanno fatto Don Abbondio, Renzo, Lucia e tutti gli altri? Enrico Mazzardi ha raccolto informazioni sulla loro vita – I promessi sposi è un libro che, volenti o nolenti, molti italiani hanno letto – e il risultato è tra le pagine di Soggetti smarriti. Ma non c’è solo Manzoni: ci sono Stevenson, Melville, Pirandello, Süskind, Kafka, Joyce…

 

4. I ragazzi terribili

di GP Leonardi

Ivan il terribile (Ivan IV di Russia, 1530 – 1584) passato alla storia e alla letteratura per il suo scellerato regno costellato di violenze e di terrore. Pochi sanno, o ricordano, che Ivan amava anche circondarsi di giovani, belli e aitanti, meglio se con la passione per il travestimento.

 

5. Terremoto in Emilia

di Francesca Modena

Martedì 29 maggio una seconda forte scossa di magnitudo 5.8 ha colpito il mio paese, San Felice sul Panaro, e tanti altri paesi della bassa modenese. È stata ancora più terribile della prima perché è arrivata proprio quando si provava a ripartire, ha interrotto i primi timidi tentativi di ritornare alla normalità; e, cosa peggiore, ha fatto 17 vittime.

 

Avete già fatto un giro su Hey Kiddo! ?

“Son proprio nato disgraziato!” Seconda parte…

di Cinzia Agrizzi

Il Giornalino di Gian Burrasca è un libro di dissenso e gli atteggiamenti dissacratori di Giannino nascondono un sottofondo di malinconia che deriva dalla consapevolezza della difficoltà per un bambino di essere ascoltato: "Ma l'esperienza, purtroppo, mi avvertiva che i piccini, di fronte ai grandi hanno sempre torto, specialmente quando hanno ragione”.

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