
I Lunedì Metaletterari / Camminare stanca, anche leggere.
Parlando tra noi gente che camminiamo (questo è un artificio retorico che pare sempre funzionare) è venuto fuori che in molti hanno acquistato o ricevuto in regalo Camminare di Tomas Espedal (Ponte alle Grazie, 208 pp. 15 euro) ma quasi nessuno l’ha letto o quantomeno quasi nessuno lo ha finito.
Mi viene in mente il periodo nel quale leggevo libri su come restare calmo. Io sono una persona irascibile, ho letto più di un manuale fricchettone ma mi arrabbiavo ugualmente. Probabilmente le persone calme quei libri non li leggono.
Probabilmente chi cammina non lo legge Camminare, chi è calmo non legge manuali fricchettoni e chi legge non legge Finzioni ma guarda solo le figure. È per questo che le immagini sono grandi e quando posso metto fotografie di ragazze.
Alessandro Pollini
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Fondamentalmente è un libro estremamente noioso, di quelle noie che si possono scrivere con la “j” intervocalica nel tenrativo di renderle almeno un po’ meno nojose. Inutile tentativo. In più, se non avesse diviso il libro in due parti, forse qualche lettore, nell’ansia del completamento, avrebbe continuato. Ma quel “Seconda parte” è quasi una salvezza, e un giustificatorio dell’anima.
Rimane da dire che, per essere un libro sul camminare, ti fa venire voglia di abbandonarlo su un comò e uscire a fare una passeggiata. Per dimenticare.
Io alla seconda parte non sono riuscito ad arrivarci, ma certamente dopo il tuo commento valuterò bene se ritentare! Dal fatto che l’hai finito deduco che non sei un camminatore! Ahahahahah
D
Mica l’ho finito. Ho terminato la prima parte. E mi basta. C’é di meglio, assai.